Sicurezza
La grande gioia del capitano
Filippo Cioni
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Il difensore e capitano azzurro Lorenzo Stovini «Ci ho creduto ed è andata bene, sono felice La dedica è per mia figlia Viola ma ne avrei tante altre...»
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EMPOLI. Il salto sulla bandierina dopo il gol e la dedica della rete alla piccola Viola, sua figlia che - sottolinea il protagonsita - è una fan scatenata del babbo. «Anche se - dice nel dopo gara - questa rete anderebbe dedicata a tante altre persone che mi vogliono bene». Questo è il sabato magico di Lorenzo Stovini, che a 33 anni, riscopre la gioia di mettere dentro un gol non banale. Non solo perché è quello della vittoria, ma anche per il fatto che è il primo in maglia azzurra e, soprattutto, che permette alla squadra di allungare la striscia positiva di risultati. «Non sono abitutato a segnare, niente di più vero - commenta Stovini - sugli angoli spesso non ci provo nemmeno. Ho avuto fortuna, mi sono ritrovato la palla a tiro e ci ho creduto. Tutto qui, sono felice». L'Empoli non delude le attese contro il Grosseto che, in pratica, non tira mai in porta. Stovini dà un buon voto al collettivo anche se alla fine dei conti boccia una parte della prima frazione di gara. «Devo dire - continua - che non siamo stati brillanti nei primi quindici venti minuti della gara, poi siamo cresciuti e nella ripresa abbiamo controllato la partita». Troppe occasioni fallite? «Vero - dice Stovini - si pecca sotto porta ma quando il risultato arriva lo stesso va bene, va tutto bene. Penso che questo Empoli sia un po' come una macchina che quando accende i fari può far male. Nella prima frazione della partita non abbiamo espresso un buon calcio, ma poi, appunto, abbiamo innestato le luci e siamo partiti. Adesso però non montiamoci la testa e... torniamo con i fari spenti perché deve essere così». Poi un commento sui giovani, che anche ieri gli hanno giocato a fianco. «Sono bravi e io non mi stanco di ripeterlo, sono il futuro della società e io sono contento se riesco a farli crescere». E sabato c'è il Cittadella. «Sarà una sfida non semplice - conclude Stovini - ma noi siamo reduci da un filotto importante. Certamente siamo carichi. Oggi (ieri per chi legge, ndc) abbiamo battuto una squadra come il Grosseto che non è mai facile fermare. Anche con noi hanno fatto del buon possesso palla, ma ci siamo chiusi bene e alla distanza siamo usciti. Certamente il Grosseto è stato penalizzato dall'uscita anzitempo di Consonni ma a me piace più parlare di un buon Empoli».
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