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Empoli

Dopo la mozione del Pdl per i presunti fischi durante il minuto di raccoglimento ad Ascoli

L'Unione club si schiera con gli ultrà

I tifosi dell’Empoli presenti sabato scorso sulle tribune dello stadio Del Duca di Ascoli Piceno
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I tifosi dell’Empoli presenti sabato scorso sulle tribune dello stadio Del Duca di Ascoli Piceno

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 EMPOLI. Il venticello della calunnia stavolta ha soffiato a Empoli. O meglio, sui tifosi dell'Empoli. Che, sabato scorso del Del Duca, hanno intonato un coro contro la tessera del tifoso durante il minuto di raccoglimento per il parà Romani, ucciso in uno scontro a fuoco in Afghanistan (poi seguito da una voce solitaria che invitava a fare lo stesso anche per i morti su lavoro). Tanto è bastato perché il gruppo del Pdl in consiglio comunale prendesse posizione con una mozione per stigmatizzare l'accaduto. «Ma - spieha Athos Bagnoli, presidente dell'Unione club azzurri - il problema è proprio l'accaduto. Il giudice sportivo, infatti, ha inflitto una multa ai tifosi del Livorno che hanno fischiato durante il raccoglimento, mentre non ha fatto altrettanto con l'Empoli. E' evidente, insomma, che fra i due casi ci sono sostanziali differenze». Differenze che Bagnoli non intende analizzare nello specifico («anche perché io ad Ascoli non c'era», sottolinea), ma che lo portano a prendere posizione. «In effetti - dice - vorrei che ci si informasse bene prima di parlare male dei tifosi dell'Empoli, dei nostri ragazzi. Quando poi sono proprio persone di Empoli a fare il contrario, l'amarezza è doppia». D.B.

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