Sicurezza
Il bomber minimizza i problemi in avanti e mette il Grosseto nel mirino
Coralli sposa le tesi di Aglietti
David Biuzzi
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Uniniziativa del georgiano Levan Mchedlidze «Il mister ha ragione: segneremo tanto e io ne farò 20»
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EMPOLI. Che fra i due ci fosse sintonia lo si era capito subito, ma ora Claudio Coralli è davvero sulla stessa lunghezza d'onda del suo allenatore. Il bomber, infatti, affronta allo stesso modo il problema del gol. O meglio il non problema, perché a sentire allenatore prima e centravanti poi si tratta solo di avere pazienza. «Ad Ascoli - spiega Coralli - abbiamo giocato con un atteggiamento accorto, mentre in altre occasioni abbiamo sprecato troppo. L'aspetto da migliorare, dunque, è la concretezza. Dobbiamo essere più cattivi, io per primo, e buttarla dentro quando capita». Lui, comunque, di gol ne ha già segnati 3 (sui 4 totali dell'Empoli). Semmai è la "spalla" che manca. Un nuovo Eder, insomma. «Eder avrebbe fatto più di 20 gol anche giocando male - spiega il vicecapitano - ma io credo che anche quest'anno l'Empoli abbia un parco attaccanti di tutto rispetto. Non dimenticatevi, però, che alcuni ragazzi sono arrivati l'ultimo giorno di mercato e per affinare l'intesa, là davanti, c'è bisogno di tempo». Stessi discorsi del tecnico, dunque. «Fra l'altro - aggiunge Coralli - da un certo punto di vista quest'anno il nostro attacco è anche più completo. Con Foti e Levan, infatti, abbiamo le "torri" per sfruttare anche il gioco aereo e, in caso di necessità, i lanci lunghi. Un'arma in più, insomma». Vero, anche se per ora l'unica vera arma sembra essere proprio Coralli, che pure deve lavorare più della scorsa stagione quando giocava con un compagno di reparto al fianco, Eder, e un rifinitore alle spalle, Vannucchi. «Io isolato davanti? Non la vedo esattamente così. Certo in alcuni momenti devo lavorare di più per i compagni - sottolinea - ma in altre sono i compagni che lavorano molto per me. Ad Ascoli, ripeto, abbiamo impostato la gara con accortezza, quindi mi sono trovato un po' più solo. Però l'anno scorso in casa dei bianconeri avevamo perso, mentre stavolta torniamo a casa con la porta inviolata e un punto. In casa, poi, le cose vanno in maniera diversa e ho molto appoggio». Nessun problema, dunque, ma solo meccanismi da affinare. «E' così - continua il bomber - d'altra parte con Foti ho giocato poco ed è normale che l'anno scorso avessi un'intesa diversa con Eder. E' questione di tempo, però. Così come è questione di tempo per Levan. Lui è fortissimo e appena starà bene fisicamente lo dimostrerà». Intanto, però, i gol dovranno arrivare prima e con più continuità. «Già sabato contro il Grosseto - spiega - perché è un derby importante per noi e per i tifosi. I nostri sostenitori ci tengono e noi moltiplicheremo gli sforzi per regalare loro una soddisfazione». Magari proprio con un acuto di Coralli, visto che Aglietti ha confidato di vederlo, a fine anno, a quota 20 reti. «Lo penso anch'io - conclude - è l'obiettivo che mi sono posto e di sicuro non mi darò pace finché non l'avrò raggiunto».
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