Gioco
A Bongiorno vincere non basta
Graziano Banchini
Ciclismo. Brucia l'esclusione dai mondiali Under 23
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FUCECCHIO. Amarezza e delusione a Fucecchio per gli appassionati di ciclismo per la mancata convocazione in azzurro nella nazionale Under 23 di ciclismo, che disputerà il campionato mondiale in programma il primo ottobre in Australia, di Manuel Francesco Bongiorno, cresciuto a Fucecchio, considerato dagli addetti ai lavori, uno dei più promettenti ciclisti a livello nazionale. Manuel, tra l'altro, non sarebbe stato neppure alla prima esperienza con la maglia azzurra per averla già indossava per due volte nella categoria Juniores. Quella che si sta per chiudere è stata comunque per il ciclista fucecchiese una stagione strepitosa nella quale non sono mancati successi ed importanti piazzamenti. Tra i quali vale la pena ricordare, alla fine di agosto, il terzo posto (primo degli italiani) nel Giro della Valla D'Aosta al quale poi si è aggiunto, sabato 11 settembre, il primo posto nella sessantesima edizione della Coppa Placci. Il commissario tecnico della nazionale Under 23, Marino Amadori, gli aveva messo gli occhi addosso da tempo per l'eventuale inserimento nei cinque azzurri che rappresenteranno l'Italia al mondiale di Melbourne. Proprio la recente vittoria nella Coppa Placci, ottenuta in uno sprint a due, aveva ancora di più alimentato la speranza della meritata convocazione, che sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta di una stagione disputata alla grande che si conclude comunque, per Manuel, con il passaggio nella categoria dei professionisti. Ma la convocazione purtroppo non è arrivata, il ciclista fucecchiese figura nell'elenco pubblicato in questi giorni dalla stampa sportiva, ma come si dice in gergo ciclistico, il suo ruolo è quello di riserva in patria. L'ex ciclista Marino Amadori, non lo ha ritenuto adatto al percorso di Melbourne, per lui idoneo per ciclisti passisti o comunque veloci. Manuel Francesco Bongiorno infatti, principalmente è uno scalatore, ma, come dimostra la vittoria nella Coppa Placci, è anche capace, come i passisti, di andare in fuga e soprattutto di mantenere una velocità sostenuta per molto tempo. Agilità e potenza sono quindi le caratteristiche del giovane ciclista fucecchiese. Queste caratteristiche e lo straordinario momento di forma non sono bastati evidentemente a convincere il commissario tecnico a portarlo con se a Melbourne. A Manuel è stato preferito Moreno Moser (nipote del campione Francesco), un ciclista con le stesse identiche caratteristiche, che Manuel ha battuto nella volata a due nella citata Coppa Placci del 11 settembre scorso. Una scelta quindi che non convince più di tanto; due ciclisti simili arrivano in uno sprint a due, e viene selezionato quello che si piazza secondo. Questione di punti di vista. Questione di punti di vista anche il giudizio sul percorso da parte del commissario tecnico delle nazionale Under 23 e di quello della nazionale professionisti. Amadori lo giudica evidentemente adatto ai passisti ed ai ciclisti veloci. Solo così si spiega la mancata convocazione di Bongiorno e la presenza in squadra di ciclisti veloci. L'ex campione del mondo e medaglia d'oro olimpica Paolo Bettini, oggi commissario tecnico della nazionale professionisti, lo giudica invece un percorso non adatto ai ciclisti veloci. «Le due salite impegnative, con cambi di ritmo la prima e con un rettilineo che anticipa il falso piano e la discesa fino al lungomare la seconda, renderanno il percorso difficile - ha dichiarato Bettini - e quello che lo preoccupa è il tratto finale: fosse piatto sarebbe adatto ad un velocista, ma tira e non poco». Parole che fanno crescere ancora di più l'amarezza e la delusione per l'assenza di un ciclista agile e potente come Manuel, perché Bettini è convinto che in Australia non vincerà un velocista. Peccato che così non la pensi Amadori, perché è proprio su quel "tira e non poco nel tratto conclusivo", che Manuel Francesco Bongiorno avrebbe sicuramente costruito la sua gara proprio nel finale per le sue caratteristiche di agilità e potenza.
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