Salvadori punta sulla legge dell'ex
Roberto Felici
Il tecnico del Ponte a Cappiano torna a Galleno e ha intenzione di farsi rimpiangere
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PONTE A CAPPIANO. Derby nel derby per mister Fabrizio Salvadori che è cresciuto, non solo calcisticamente, a Galleno. «Ci ho giocato per 7 campionati come attaccante - afferma - poi ci siamo lasciati in modo un po' burrascoso. Comunque sono passati 13 anni e da parte mia non è rimasto alcun risentimento». Com'è il Ponte a Cappiano 2010/11? «Una squadra che mi permette di lavorare bene. La società ha fatto il massimo in sede di mercato. I nuovi giocatori, che hanno trascorsi giovanili di alto livello tecnico, si sono dimostrati bravi a inserirsi negli schemi. Sono contento del materiale, del gioco espresso e dei primi risultati». Pensava di sfruttare una partenza lanciata? «No, è andato tutto oltre le aspettative. Nel precampionato, come è normale, abbiamo provato varie soluzioni. Forse la freschezza atletica dei giovani ci ha permesso di imboccare subito sulla strada giusta». Modulo tattico? «L'anno scorso siamo partiti con il 4-3-1-2 arrivando alla fine con il 3-5-2 per via dell'infortunio che ha messo ko Ciurli, giocatore chiave per inserirsi tra le linee d'attacco. Quest'anno pensavo a un 4-4-1-1, ma vista lo spirito di sacrificio di attaccanti come Monaci stiamo lavorando su un 4-3-3». Trascorsi in panchina? «Ho iniziato nell'Atletico Galleno, l'altra squadra della frazione. Poi nel 2006/07 ho fatto en plein a San Romano con le vittoria in Terza categoria, Coppa provinciale e Coppa Toscana. Dopo una parentesi negli amatori nel 2009/10 sono approdato sulla panchina del Ponte a Cappiano».
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