Il Tirreno

Empoli

Coralli ha firmato 3 dei 4 gol messi a segno dagli azzurri ma ha bisogno di una spalla

In cerca dell'aiuto bomber

David Biuzzi
Salvatore Foti in azione nel match con la Triestina
◗
Salvatore Foti in azione nel match con la Triestina

La mancanza di concretezza è il primo difetto da limare

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Quattro gare di campionato giocate, quattro reti segnate. Detto così, con la media di un centro a partita, ci sarebbe di che sorridere. In verità, però, l'Empoli un problema sembra avercelo.  Gli sprechi. Uno, ad esempio, si chiama concretezza. Già perché le occasioni sprecate - limitandosi a quelle più clamorose - sono tante, troppe. Nel solo match con la Triestina, ad esempio, i 30' di fuoco hanno prodotto il gol di Coralli e altre due colossali opportunità con lo stesso Coralli a calciare fuori a due passi dal portiere e con Lazzari che si è visto respingere il tiro da Brosco a portiere battuto. Con un pizzico in più di concretezza, dunque, la truppa di Aglietti poteva aver archiviato la pratica ben prima del pari di Testini. Stesso discorso per le altre gare e, soprattutto, per l'altra esibizione interna col Pescara. Insomma la prima certezza è che all'attacco dell'Empoli serve più concretezza, più "cattiveria". Una situazione che potrà migliorarsi - almeno in parte - automaticamente quando la preparazione sarà meglio assimilata (bisogna arrivarci lunedì, lì davanti, per essere cinici), ma che forse potrebbe nascondere anche qualche problema un po' più complesso.  Un solo bomber. Di sicuro, ad oggi, è difficile chiedere di più a Claudio Coralli. Anche lui, è vero, almeno tre occasionissime (tra Frosinone, Varese e Triestina) le ha già fallite, ma i numeri sono tutti dalla sua parte. Su 4 gol segnati finora dall'Empoli, infatti, ben 3 portano la sua firma. E, al di là della percentuale altissima, a favore del vice capitano c'è anche tutto il lavoro sporco che riesce a fare per la squadra. Nel 4-2-3-1, ma anche nel 4-3-3 di Varese, spesso e volentieri deve fare reparto da sola e ci riesce pure bene. Sabato scorso, ad esempio, ha giocato gli ultimi 20 minuti coi crampi e ha comunque continuato a correre. Il problema, semmai, è che nella passata stagione c'era anche un certo Eder, non a caso re del bomber della B, a giostrare al suo fianco. Dividendosi onori e oneri, i due hanno segnato a raffica. Ora, dunque, bisogna trovare l'erede dell'asso brasiliano.  Le possibilità. Ovviamente è chiaro che l'Empoli non può pensare di avere ogni stagione un uomo da 25 reti. Ma, al momento, proprio il ruolo della spalla di Coralli è quello "scoperto". O meglio, è quello che deve trovare un padrone, visto che Aglietti è già passato da Cesaretti a Foti. I due, però, non sono i soli a poter ambire a quel ruolo. Lazzari, ad esempio, finora ha fatto buone cose sulla fascia, ma si tratta di un trequartista che può agire anche in posizione centrale. Lo stesso vale per Fanucchi, anche se il più atteso è probabilmente Levan Mchedlidze.  Il talento dell'est. Il ragazzo di Tblisi, in effetti, ha il talento e la forza fisica per spostare gli equilibri nel campionato di B. E' chiaro, però, che ad oggi paga dazio ai mesi di inattività trascorsi dal dicembre del 2010 al luglio scorso. L'esordio a Frosinone è stato decisivo per il successo degli azzurri ma, come logico che sia, nelle seguenti apparizioni (Pescara e Triestina) ha sofferto un po' di più. Aglietti, alla fine del match di sabato, ha spiegato che il giocatore ha il serbatoio vuoto e che, ovviamente, deve essere riempito un po' alla volta. Probabilmente avrà bisogno di un altro mese almeno per essere al top. Nel frattempo, pur senza Dumitru, il tecnico puù giostrarsi le altre carte (comunque valide) sperando che le gambe comincino a girare un po' meglio al più presto.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa