Il Tirreno

Empoli

Il presidente pensa positivo

David Biuzzi
L’attaccante georgiano Levan Mchedlidze mentre cerca di trovare spazio nella difesa della Triestina
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L’attaccante georgiano Levan Mchedlidze mentre cerca di trovare spazio nella difesa della Triestina

«Paghiamo il tanto lavoro, ma i benefici arriveranno»

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 EMPOLI. Un passo indietro, un pareggio - il terzo consecutivo - che lascia l'amaro in bocca e anche qualche dubbio. A spazzarli via, però, ci pensa il presidente Fabrizio Corsi. Già, perché l'analisi del massimo dirigente mette in luce degli aspetti che possono anche far vedere sotto un'altra ottica la prestazione un po' così contro la Triestina. «Quella di sabato - spiega Corsi - è una partita da leggere fra le righe, da valutare anche sotto il profilo del lavoro fisico che i ragazzi stanno facendo e che, a mio avviso, è destinato a darci benefici un po' più avanti».  Si spieghi.  «Il tecnico e lo staff hanno impostato un lavoro in prospettiva, giustamente. Il campionato è lungo, cioé, e sarà importante avere una certa costanza dal punto di vista atletico. Ad oggi, però, vista anche la conformazione fisica importanti di molti, soprattutto dei nuovi, qualcosa paghiamo».  In effetti il calo della ripresa è apparso evidente.  «Infatti avevamo deciso di partire forte e ci siamo pure riusciti. Ci è mancato di chiudere la partita quando dovevamo e potevamo e, alla fine, abbiamo pagato dazio».  Sembra di capire, dunque, che ci sia fiducia.  «Sì, molta fiducia. Credo che la squadra abbia dimostrato di avere il potenziale per poterci regalare delle soddisfazioni. Ovviamente questo non significa porsi obiettivi importanti, anche perché ci sono tanti aspetti da migliorare».  Quello fisico e...  «Evitare errori come quelli che abbiamo commesso sul gol incassato. Abbiamo costruito una squadra che deve essere solida, ma sono convinto che il lavoro del mister e dello staff ci farà crescere. Ecco perché ho fiducia».  E sotto il profilo della condizione?  «Per altre 3 o 4 gare, credo, qualcosa pagheremo. Anche se, ovviamente, dobbiamo lavorare perché succeda sempre meno. Però quest'anno abbiamo più centimetri e più muscoli e alla resa dei conti saràun vantaggio».  Certo resta il rammarico per gli sprechi.  «Questo è vero. La preparazione è a medio-lungo termine, è vero, ma quando ci sono le prerogative per vincere, come l'altro ieri, bisognerebbe farlo. Probabilmente questi sono errori di gioventù».  

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