Il Tirreno

Empoli

MUSACCI

In quello schema è il numero uno

D.B.

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 7 MUSACCI. Nel 4-2-3-1 deve guardarsi dalla concorrenza degli altri mediani, ma quando Aglietti sceglie il centrocampo a 3 - come succede a Varese - l'Empoli non potrà mai pensare di fare a meno del suo regista. Anche sul terreno del Franco Ossola, infatti, il ragazzo di Viareggio riesce a dare un saggio delle squa qualità. Quando sta bene fisicamente - cosa che nella passata stagione non gli è mai capitato per quel maledetto problema estivo - ce ne sono pochi come lui in quel ruolo. Lì nel mezzo, con le spalle protette da Moro e Valdifiori, è in grado di garantire qualità, idee e non solo. A Varese, infatti, è stato una sorta di difensore aggiunto. Quando gli avversari sfondavano sulle corsie laterali, infatti, un centrale usciva a chiudere e lui - sistematicamente - ne prendeva il posto all'altezza del primo palo. In più è stato l'uomo che ha rischiato di cambiare la storia del match: prima con la splendida punizione respinta dal palo - a portiere battuto - poi con la palla in verticale che ha messo Coralli a tu per tu con Moreau.

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