Corsi non usa mezze misure
David Biuzzi
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Da sinistra: Gorzegno, Lazzari, Chara e Foti Sono i quattro rinforzi ingaggiati martedì dallEmpoli «Il mercato ci ha reso più forti sotto tutti i punti di vista»
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EMPOLI. Sereno e soddisfatto. Così si definisce il presidente Fabrizio Corsi a mercato chiuso. Dal tono della voce e dal "sapore" delle sue dichiarazioni, però, sembrerebbe più opportuno utilizzare aggettivi diversi. «Il nostro mercato è stato straordinario - dice subito, tanto per non lasciare spazio alle interpretazioni - dopo 2 anni difficili il nostro direttore, Vitale, ha fatto un lavoro eccezionale. Con la crisi che c'era in giro ha registrato un saldo attivo incredibile». Senza elogio... «Lo merita. Anzi, ne approfitto per fargli i complimenti pubblicamente. A lui e anche al ds Carli. Perché proprio Vitale mi ha spiegato che la trattativa con il Napoli per Dumitru è stata seguita proprio da lui. Evidentemente il nostro vivaio ora sforna anche dirigenti di grande valore». E, finalmente, i conti sono a posto. «Abbiamo coperto quel "buco" di bilancio che risaliva a due anni fa, ci siamo assicurati questa e la prossima gestione e, come se non bastasse, abbiamo quattro gioielli ancora nostri per metà. Non saprei che altro aggettivo usare, dunque, se non straordinario per definire questo quadro». Ma non pensa che la squadra sia indebolita? «No, tutt'altro. A mio avviso ci siamo rinforzati in tutti i sensi. Economico, fisico e tecnico. Abbiamo perso un titolare come Angella, è vero, ma abbiamo due giovani del '90, come Tonelli e Mori, che nella nostra ottica avrebbero dovuto avere spazio anche l'anno scorso. Poi è arrivato Chara, altro talento da valutare con attenzione, e sono rimasti Marzoratti e Kokoszka. Non mi sembra che possano esserci problemi in difesa». Una caratteristica comune dei nuovi sembra la forza fisica: è un caso? «No. Cercavamo elementi così perché d'inverno, sui campi allentati, spesso la forza vale più della tecnica». Ma dove può arrivare, allora, questo Empoli? «Abbiamo un solo e unico obiettivo: la salvezza. Poi noi speriamo di poter essere la sorpresa, ma questo è un altro discorso. Oltretutto sappiamo di poter contare su un tecnico come Aglietti che sta lavorando benissimo. Con uno così, fidatevi, a febbraio o marzo saremo cresciuti sotto tutti i punti di vista».
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