Gioco
Il dg Vitale può sorridere «Il nostro mercato? Da campioni del mondo»
D.B.
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Sopra Nicolao Dumitru in azione A sinistra il dg Pino Vitale 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Ci hanno dato la maglia di campioni del mondo del mercato». La frase, volutamente a effetto, la pronuncia il direttore generale azzurro Pino Vitale quando, intorno alle 19,30, lascia le sale del mercato di Milano. E lo fa con un bilancio di tre giocatori ceduti - ma uno resterà - e quattro acquistati. Al di là dell'aspetto strettamente numerico, però, è soprattutto quello economico a far sorridere il dirigente azzurro, così come il direttore sportivo Marcello Carli e il segretario generale Stefano Calistri (con lui ieri a Milano). Il mercato, infatti, si era aperto con la cessione di Pozzi alla Samp per 5,2 milioni e si chiude con quella di Dumitru al Napoli per 3 (oggi è un prestito a 1,5, ma il riscatto del 50% avverrà il prossimo giugno per la stessa cifra). «Sono e siamo contentissimi - sottolinea Vitale - perché abbiamo finalmente messo a posti i conti. Non era facile, in un mercato con pochi soldi, ma siamo riusciti ad incassare molto. Dite 17 milioni? No, sono meno, ma sono comunque tanti soldi». La sorpresa dell'ultimo giorno, in questo senso, è stata la cessione di Dumitru al Napoli. «Ecco - prosegue Vitale - di questa operazione non posso dire di essere soddisfatto. Certo l'importo è vantaggioso, altrimenti non ne avremmo neanche parlato, ma nella storia dell'Empoli c'è la volontà di godersi i suoi talenti prima di cederli». Cosa che non accadrà col bomberino di colore. «Il Napoli ha fatto un'offerta che proprio non si poteva rifiutare - sottolinea il dg - e il pressing era molto forte anche sul mercato. Sarebbe stato rischioso, dunque, dire di no. D'altra parte lo avevamo fatto, in precedenza, con altre richieste. Abbiamo anche provato a chiedere ai partenopei di tenere comunque noi il ragazzo, ma proprio non è stato possibile. Ci consoliamo, però, con i soldi incassati e con la soddisfazione di aver instaurato un rapporto con un grande club col quale, finora, non avevamo mai concluso operazioni». Vitale non lo dice - anche se lo accenna a una radio partenopea - ma certo la volontà di sistemare i conti è stata decisiva per la cessione di Dumitru. «Alla resa dei conti - chiosa lui - abbiamo concluso un mercato importante. Ripeto, i soldi incassati sono stati molti, addirittura moltissimi se si considera il panorama del nostro calcio, e continuiamo a controllare la metà di tanti tagazzi interessantissimi». Già, ma la squadra? La conferma del ceduto Fabbrini, in questo senso, è importante. Però Dumitru poteva dare molto e Angella era comunque un titolare del pacchetto difensivo. «Ma non credo - spiega - che l'Empoli si sia indebolito. Arrivano altri ragazzi interessati che potranno darci una mano e, per quanto riguarda la difesa, restano a disposizione elementi come Marzoratti e Kokoszka. Senza dimenticare i nostri ragazzi, Tonelli e Mori, sui quali credo davvero molto. La nostra, non scordiamocelo, è una realtà che non deve avere paura di puntare sui giovani e di lanciarli nella mischia». Secondo il direttore generale, dunque, il bicchiere è un po' più che mezzo pieno. «Anzi - ripete lui - abbiamo fatto un mercato da campioni del mondo».
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