Il dolore
Granchi riparte da Ragionieri
Roberto Felici
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Coach Luca Granchi mentre osserva i suoi ragazzi durante una partita dello scorso campionato dellAbc «Il capitano è l'esempio che tutti i giocatori dell'Abc dovranno imitare»
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CASTELFIORENTINO. Luca Granchi è pronto a una nuova avventura con l'Abc. La scommessa del suo primo anno su una panchina senior è stata ampiamente vinta. Adesso ci sarà la verifica ancora con una squadra giovane e probabilmente in un girone diverso. Il coach gialloblù, in questa intervista, parla a 360 gradi della sua squadra e del prossimo campionato. L'Abc, a dispetto della crisi generale del mondo del basket con vari fallimenti, ha quasi definito il proprio roster. «Questione di idee chiare da parte del nuovo gruppo dirigenziale. Siamo partiti mettendo dei paletti precisi al budget e all'interno di questi investito su giocatori con voglia di lavorare e di mettersi in discussione. Trovare gente con le giuste motivazioni è un concetto facile da esprimere, ma difficile da realizzare. Per ora con Montagnani, Camerini e Mantoan siamo sulla corretta strada in attesa di scegliere il playmaker titolare. Senza dimenticare la volontà dei riconfermati a sposare il nostro progetto. Capitan Ragionieri su tutti. Con i suoi 35 anni è un esempio di entusiasmo per fare da chioccia a questi giovani». Al di là del mercato come vi state organizzando per il futuro? «L'Abc crede molto nel proprio settore giovanile. Lo stiamo rinforzando con il ritorno di alcuni prestiti e altre operazioni in entrata. Abbiamo fatto richiesta per partecipare a tutti i campionati di eccellenza (l'anno scorso c'era solo l'under 19, ndc) e in almeno due categorie dovremmo esserci. Inoltre in preparazione con la prima squadra avremo ragazzi come Belli del 1995 o Bettin del 1996». Avete sentito le indiscrezioni sul nuovo girone di B dilettanti? «Si parla di un inserimento delle otto società toscane, con le neopromosse Piombino a Prato, nel girone A insieme a sei lombarde, una piemontese e una ligure. Se così fosse sarebbe un campionato con un livello tecnico più alto e un fattore campo meno incisivo. Non ho ancora raccolto tante informazioni sulle possibili avversarie, ma si parla di Castellanza come di una favorita». Un giudizio sulle due squadre empolesi? «L'Use, anche se deve ancora rimpiazzare Montagnani e sciogliere il nodo legato alla confera di Acunzo, ha una grande tradizione di playoff e un nucleo collaudato. Alla fine la ritroveremo tra le migliori. Per la Mazzanti sarà fondamentale la qualità dei giocatori chiamati a sostituire i vari Angiolini, Ammannati e Capecchi». Da cosa vorrebbe ripartire nella prossima stagione? «Dall'entusiasmo trovato all'inizio del girone di ritorno. In verità la squadra ha lavorato bene sin dall'inizio, ma da gennaio fino alla conquista dei playoff ho visto una crescita costante nell'applicazione e, di conseguenza, nei risultati. Poi ovviamente ripartiremo da alcune certezze dal punto di vista tecnico come il capocannoniere Zani, che pur avendo varie opportunità sul mercato ha scelto di restare a Castelfiorentino».
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