Gioco
Aglietti mette la difesa subito sotto torchio di Cesaretti il primo gol
D.B.
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Aglietti e Martusciello controllano il lavoro A sinistra Cesaretti in allenamento 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Se l'Empoli voleva partire a fari spenti, come detto più volte dai dirigenti, ha trovato il modo migliore per farlo. Il raduno di mercoledì, infatti, è apparso quasi mimetizzato visto che si è consumato fra il mercato settimanale (non quello dei giocatori, dunque) e i preparativi per il raduno dei Testimoni di Geova. Logistica a parte, tutto si è svolto rapidamente, senza tanti fronzoli. D'altra parte l'idea di base del nuovo progetto è quella di preferire la sostanza. E così è stato. Il primo giorno. L'altro ieri, dunque, dopo le presentazioni di rito di Aglietti e dei due nuovi acquisti presenti (Gotti e Nardini), il gruppo si è spostato a Monteboro dove ha consumato il primo pasto. Poi tutti all'hotel Alexandra a prendere possesso delle camere e, dunque, al Sussidiario per la prima vera seduta. Si è trattato di un lavoro prettamente atletico, che i preparatori Selmi e Sorbello hanno impostato sul profilo aerobico. Dunque tanta corsa attorno al campo. La prima sorpresa è stata la presenza del baby portiere Ricci, degli Allievi, visto che Gaffino arriverà soltanto oggi. Previste, invece, le assenze dei nazionali Under 19 (Addario, Soriano e Dumitru), del portiere Handanovic (arrverà lunedì) e di Eder (in Brasile fino a metà della prossima settimana). Primo contrattempo. Non si sono registrati, fortunatamente, problemi o infortuni di rilievo. E addirittura Fabbrini, che aveva chiuso la scorsa stagione a Vicenza con l'intervento killer di Martinelli, si è segnalato fra i più in forma (sulla corsa) insieme a Kokoszka e Moro. L'unico contrattempo, invece, è relativo a Saponara che è reduce da un intervento al setto nasale e, quindi, per il momento si allena a parte (tanta corsa). Il rientro in gruppo, comunque, è previsto per l'inizio della prossima settimana. Primo gol. Ieri, invece, la seduta è stata doppia (con gli stessi interpreti e Saponara sempre a parte). Al mattino il lavoro è stato focalizzato ancora sulla parte atletica, stavolta privilegiando la forza. Nel pomeriggio, invece, spazio alla tecnica e alla tattica. E anche alla prima parte. Con Valdifioriche non ha giocato per precauzione, Aglietti ha schierato due squadre con il 4-2-3-1. I bianci: Pelagotti; Vinci, Mori, Tonelli, Gotti; Angella, Signorelli; Nardini, Lodi, Cesaretti; Caturano. I verdi: Ricci; Marzoratti, Kokoszka, Stovini, Iacoponi; Musacci, Moro; De Giorgio, Fabbrini, Guitto; Coralli. La sfida (a 2 tocchi) è finita 2-0 per i bianchi (e i verdi pagheranno 1 euro a testa) con il primo gol stagionale messo a segno da Cesaretti con uno splendido destro a rientrare. Il raddoppio, pochi minuti dopo, è arrivato grazie al piatto sinistro "telecomandato" di Lodi che ha pescato l'angolino. Occhio alla difesa. Prima, però, Aglietti ha lavorato sulla difesa lasciando gli altri sotto la guida di Martusciello. Il tecnico ha schierato due quartetti. Uno era composto, da destra, da Vinci, Mori, Kokoszka e Gotti; l'altro da Marzoratti, Angella, Stovini e Iacoponi. In quest'ultimo, però, Tonelli si alternava coi due centrali. Aglietti ha insistito molto sul lavoro della linea chiedendo ai centrali di guidarlo anche con la voce. Significativo un passaggio: «Per difendere - ha detto il tecnico ai suoi - servono cattiveria e intensità».
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