Italia
Fra bandiere ammainate, ritorni e rinnovi
Roberto Felici
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Daniele Mariotti Il mercato letto con le storie di Angiolini, Montagnani e Mariotti
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EMPOLI. C'è chi va, c'è chi viene e c'è persino chi resta. Il mercato del basket, ovviamente, è ingessato per via della crisi economica e così le società della nostra zona stanno effettuando movimenti soprattutto coi giocatori locali. Abbiamo preso in esame tra situazioni emblematiche per quanto riguarda il panorama della serie B dilettanti. La partenza più clamorosa è senza dubbio quella del livornese Walter Angiolini della Pallacanestro Mazzanti Empoli. Dopo 7 anni, infatti, è passato nelle file del Pontedera che in extremis ha battuto la concorrenza del neopromosso Piombino. «Lasciare l'ambiente dove ho vissuta la fetta più lunga della carriera è doloroso - afferma l'ormai ex guardia biancazzurra - per sei anni ho avuto l'onore dei gradi di capitano (nella sua prima stagione a Ponte a Elsa c'era Cristiano Campatelli in quel ruolo, ndc). Dal punto di vista cestistico il cuore resterà alla Mazzanti di cui da adesso in poi diventerò il primo tifoso. Sono comunque sereno per la scelta. Dopo la promozione con un cammino da record, la finale di Coppa Italia di C e la prima partecipazione ai playoff di B, era il momento più opportuno per chiudere questo ciclo. Restano dei bellissimi ricordi, ma adesso il pensiero è rivolto a Pontedera. Sono approdato in una squadra con discrete ambizioni e spero di raccogliere altri successi». Per Giacomo Montagnani, invece, c'è il ritorno nel gialloblù dell'Abc dopo tre stagioni (mezza a Olbia, il resto all'Use). Farà parte di una squadra con chiara matrice castellana guidato da coach Granchi che finora ha incrociato solo come avversario. Nell'ultimo derby disputato a Castelfiorentino, a maggio nel corso dei playoff, ha dato spettacolo realizzando 32 punti da ex. «Fin da subito mi è piaciuto il progetto proposto dall'Abc e quindi ho deciso di accettare - spiega - a Empoli mi sono trovato bene. E' un ambiente in cui i giocatori hanno la possibilità di migliorare. Dopo oltre due anni vissuti all'Use è dispiaciuto non rinnovare il contratto, ma il richiamo della società in cui sono cresciuto è stato più forte. Ritroverò alcuni giocatori castellani ben conosciuti». Infine Daniele Mariotti. Anche se non ha svolto la trafila giovanile all'Use - come Gelli, Fontani e Ghizzani - fa parte a pieno titolo della vecchia guardia che è stata riconfermata in blocco. Nei giorni scorsi il playmaker di scuola fiorentina, con alle spalle un quinquennio di milizia biancorossa, ha rinnovato il contratto per altre due stagioni. «Sono contento per come si è conclusa questa breve trattativa - dice - ci siamo trovati d'accordo con reciproca soddisfazione. Qui sto benissimo al di là del valore della squadra e dei risultati raggiunti perché i compagni sono fantastici e la società non fa mancare nulla. La vicinanza con Firenze mi permette inoltre di portare avanti gli impegni di studio. Ripartiamo con un gruppo solido nel quale dovrebbero esserci poche partenze. In ogni caso per i nuovi giocatori è semplice integrarsi in un contesto come il nostro».
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