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Empoli

L'Empoli ammaina la bandiera

David Biuzzi
Lo striscione pro-Vannucchi esposti dai tifosi azzurri nella gara con l’Albinoleffe A destra il capitano in azione
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Lo striscione pro-Vannucchi esposti dai tifosi azzurri nella gara con l’Albinoleffe A destra il capitano in azione

Capita Vannucchi da oggi è libero e l'ipotesi del rinnovo sembra remota

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 EMPOLI. Da oggi Ighli Vannucchi non è più un giocatore dell'Empoli. Lo stesso discorso, ovviamente, vale anche per i "senatori" Andrea Cupi, Luca Saudati, Vittorio Tosto e, infine, per Toni D'Amico.  I loro contratti, infatti, sono scaduti alle 24 di ieri. E l'impressione è che difficilmente verranno rinnovati.  LA BANDIERA. Non c'è ne voglia D'Amico, arrivato lo scorso gennaio, non ce ne voglia Tosto (che ha già annunciato l'addio) e non ce ne vogliano Cupi e Saudati (che all'Empoli hanno dato tanto ma che, nell'ultima stagione, hanno giocato poco). La bandiera che si ammaina, insomma, è quella di Ighli Vannucchi. Che a Empoli c'è dal 2002 - per con qualche breve parentesi a Palermo - e che degli azzurri è diventato pure capitano. Anche la Maratona si era mobilitata per chiedere una sua conferma. Ma, come accennato, almeno per ora non sembrerebbero esserci le basi. Lo stesso Vannucchi, d'altra parte, già da alcuni giorni ha pubblicato una nota sul suo sito ufficiale che la dice lunga: «Ormai la mia favola ad Empoli sta volgendo al termine (non avendo avuto ancora un'offerta...). Il dispiacere è tanto, purtroppo. Ormai di bandiere non ce ne sono più, ma rimangono solo i pali. Che amarezza, direbbe il mitico Cesare dei Cesaroni...». Evidentemente anche il diretto interessato ci crede poco. Resta la possibilità, comunque, che in corso d'opera l'Empoli decida di aver bisogno ancora della fantasia del suo capitano. Come lascia intendere il dg Vitale. «In questo momento - sottolinea - non c'è interesse su nessuno dei tre. Vannucchi? Lo so che la gente è tutta con lui, ma ha uno stipendio che noi non ci possiamo assolutamente più permettere. Verso fine luglio, forse, se ne potrebbe riparlare. Ma io, francamente, gli auguro di trovare un club in grado di pagarlo più di quanto potremmo fare noi perché lo merita».  L'INCONTRO. Intanto ieri la giornata di mercato si è infiammata per una cena, andata in scena martedì sera a Firenze, fra il dg azzurro Vitale e il ds gigliato Corvino. Secondo le dichiarazioni rilasciate poi dai due club, comunque, non si sarebbe parlato di mercato. In effetti i due dirigenti sono amici di vecchia data e, gravitando entrambi sul capoluogo, spesso si vedono. In tempi di trattative, però, il pensiero vola subito ai gioielli di casa azzurra, da Eder a Fabbrini passando per Angella. Sul brasiliano, comunque, il Genoa continua a essere vigile e il Palermo dovrebbe tornare alla carica una volta ceduto Cavani. La pista estera, poi, è sempre apertissima. Passi avanti, invece, sta facendo il Bologna su Lodi. Secondo quanto filtra dall'Emilia ci sarebbe già stata un'offerta, 2 per la metà (trattabili fino a 2,5) per una domanda di 3,5. Sembra difficile che la situazione possa essere così avanti, ma qualcosa di concreto c'è. Come, sul fantasista, c'è sempre il Cesena e comincia a muoversi il Catania.  IN ENTRATA. L'Empoli, però, ha cominciato a muoversi anche in entrata. Ad oggi, infatti, sono scoperti i ruoli del portiere (Bassi ha chiesto la cessione) e del terzino sinistro. In quest'ultimo caso c'è da registrare un interessamento per Massimo Gotti, classe 1986, rientrato all'Udinese dopo aver vinto la Prima divisione col Portogruaro. Nei prossimi giorni potrebbe anche nascare una vera e propria trattativa.  LA CENA. Anche perché ieri sera c'è stata una cena operativa di Vitale e dei suoi uomini con mister Aglietti.  

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