Sicurezza
Use non si ferma a piangersi addosso
Il capitano-non giocatore Gelli assolve i suoi: «Con Scauri abbiamo dato tutto»
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EMPOLI. Si è fermata sul parquet di Scauri la corsa dell'Use Consorzio Etruria. Se in gara-1 i biancorossi erano andati vicini all'impresa disputando ben due tempi supplementari, nella bella di domenica scorsa hanno retto solo per 30 minuti di gioco. Le assenze degli infortunati Gelli e Acunzo hanno tolto già in partenza un buon quoziente di esperienza. Poi sul campo le precarie condizioni qualche giocatore come Terrosi e i falli che hanno gravato sulle spalle di capitan Ghizzani hanno ulteriormente minato il potenziale. Nonostante tutte queste vicissitudini la partita è rimasta apertissima nei primi tre tempini. Grazie a una buona mano dall'arco (si segnalano 5 bombe di cui 2 firmate da Ghizzani) l'Use ha tenuto il passo nei primi 10 minuti volando anche sul parziale di +4. Poi ha perso smalto in attacco, ma si è aggrappata alle qualità di Mariotti per restare in scia al riposo e alla vivacità del baby Damiani per impattare sul 46-46 al minuto numero 25. Infine, con il peso dei falli e del roster corto, ha incassato il decisivo break di 12-0 in avvio del quarto periodo. Per 6 minuti non ha segnato con difficoltà nella circolazione di palla, subendo nell'uno contro uno la fisicità degli avversari. «Non c'è assolutamente nulla da dire sul verdetto del campo - afferma il biancorosso Simone Gelli, che è diventato capitano non giocatore dopo l'infortunio patito al ginocchio trovando spazio in panchina con la qualifica di dirigente accompagnatore - siamo usciti dai playoff con la consapevolezza di aver dato fondo alle nostre forze. Non eravamo al top, ma ci siamo battuti con energia fino all'ultimo minuto contro una squadra che era stata costruita per vincere questo campionato senza passare dagli spareggi». Semmai nell'ambiente è rimasto il rammarico di alcune intimidazioni subite in occasione di entrambe le trasferte a Scauri di questi playoff. Gruppi di facinorosi, ben noti alle forze dell'ordine e che in passato avevano subito anche il divieto di assistere alle partite attraverso il Daspo, si sono resi protagonisti di episodi deprecabili all'arrivo della comitiva empolese al palazzetto. Nulla a che fare con la partita che si è svolta in un clima acceso ma assolutamente regolare. E' probabile tuttavia che qualche elemento, specie tra i più giovani, sia rimasto condizionato dall'accaduto. Adesso le superstiti dei gironi C e D incroceranno il loro cammino per un posto in A dilettanti. Le semifinali saranno Rieti-Patti e Bisceglie-Scauri (oggi gara-1). Per l'Use via alla programmazione in vista del prossimo campionato.
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