La protesta
«Dobbiamo salvare almeno l'onore»
Marco Fani
◗
Il tecnico Sasà Campilongo Campilongo vuole evitare una figuraccia come quella con l'Albinoleffe «Ma nel calcio contano le motivazioni e loro ne hanno più di noi...»
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Salvare l'onore». È questo quello che chiede Salvatore Campilongo ai suoi - a causa anche di quel che è accaduto al Castellani contro l'Albinoleffe - in vista della sfida odierna contro il Sassuolo, allo stadio Braglia di Modena. Ma l'allenatore azzurro è comunque consapevole che gli stimoli non saranno molti. «È solo l'Empoli che può dare fastidio a se stesso - ammonisce l'allenatore campano - in questo momento non è assolutamente facile pretendere molto dalla squadra, se non chiedere ai calciatori una prestazione attenta e più accorta rispetto a quanto non sia accaduto nell'ultima sfida interna. Purtroppo nel calcio le motivazioni sono tutto e riescono a fare la differenza. Ed è chiaro che il Sassuolo ne abbia più di noi, visto che sta lottando per la promozione in serie A o, almeno per un buon piazzamento nella griglia dei playoff». Un Empoli che proverà comunque ad onorare la maglia. Anche se il rischio è quello di andare incontro ad una nuova figuraccia. «Fallito l'aggancio ai playoff - prosegue il mister - ho cercato anche di dare spazio a qualche giocatore giovane, che aveva avuto meno possibilità durante la stagione. E questo ha sicuramente tolto un po' di compattezza al resto della squadra. Contro l'Albinoleffe abbiamo disputato un primo tempo deludente sotto tutti i punti di vista, contro una formazione a cui bastava un punto per centrare l'obiettivo della salvezza matematica. In ogni caso cercheremo di avere un approccio migliore contro il Sassuolo, per onorare la maglia». Per quanto riguarda la probabile formazione, Campilongo dovrà fare i conti con gli infortuni e con qualche squalifica, in difesa e a centrocampo. «Non avrò a disposizione Tosto e D'Amico che sono stati appiedati dal giudice sportivo - continua - né Fabbrini, Valdifiori e Gulan che non hanno recuperato. Fino all'ultimo mi terrò in serbo almeno due soluzioni tattiche possibili, come il ritorno al 4-3-1-2, ma anche la possibilità del 4-2-3-1». E proprio dall'assetto dipenderà l'impiego di qualche giocatore, che potrebbe invece partire dalla panchina. «In un centrocampo a tre - spiega ancora l'allenatore - oltre a Marianini e Musacci farebbe parte anche Mancosu. Con solo due mediani potrei rinunciare a Mancosu per dare spazio a De Giorgio nella batteria dei trequartisti (ipotesi che, ora, sembra la più probabile, ndc)». Infine un commento sull'assegnazione del premio del Leone d'argento, andato al capitano azzurro Ighli Vannucchi. «Credo che sia stato premiato un giocatore che ha dato molto all'Empoli - sostiene il tecnico - negli ultimi anni e che è diventato una bandiera. Ovviamente per quello che abbiamo fatto quest'anno, il calciatore più determinante è stato sicuramente Eder».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
