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Empoli

Anche l'Empoli si gode la sua... tripletta

David Biuzzi
La gioia degli azzurrini della Primavera dopo la rete rifilata all’Inter nell’andata degli ottavi di finale
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La gioia degli azzurrini della Primavera dopo la rete rifilata all’Inter nell’andata degli ottavi di finale

Ennesima impresa del settore giovanile, ma il responsabile Carli non vuole fermarsi

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 EMPOLI. Non sarà campionato-Coppa nazionale-Champions League, d'accordo, ma anche la tripletta dell'Empoli merita attenzione e applausi. E' quella del settore giovanile che, con le gare di domenica, ha piazzato tre squadre alle finali nazionali. A far compagnia alla Primavera, qualificata ai quarti con l'impresa di San Siro, ci hanno pensato Allievi e Giovanissimi nazionali.  Sono passate agli ottavi di finale, le squadre di Galasso e Cecchi (dove nel prossimo weekend affronteranno rispettivamente Reggina e Atalanta) centrando una tripletta eccezionale. E' un'impresa assoluta, insomma, quella del vivaio Tanto che solo il Milan, oltre agli azzurri, può vantare tre squadre ancora in corsa. «Onestamente - sentenzia il responsabile Marcello Carli - si tratta di una grande soddisfazione. Ci eravamo complicati la vita coi Giovanissimi, che avevano perso 3-0 l'andata in casa della Cavese, ma i ragazzi sono stati capaci di segnare 4 gol in 70 minuti, nel ritorno, e di raggiungere Primavera e Allievi».  Eppure, alla vigilia delle partite, i Giovanissimi erano attesi, mentre la Primavera sembrava avere uno scoglio durissimo.  «E' vero. Ma questa Primavera ci sta regalando una stagione incredibile. E' andata in finale al Viareggio, è uscita in semifinale di Coppa Italia dal Milan che poi ha vinto, si è qualificata agli ottavi ottenendo 6 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 7 di campionato, poi la ciliegina dell'1-1 con l'Inter a San Siro. Risultati eccezionali, non c'è altro da aggiungere».  Ottenuti, oltretutto, al cospetto di squadre ben più accreditate e anche ben più... preziose.  «Sicuramente. Siamo passati in campionato a spese della Fiorentina (eliminata anche dalla Coppa Italia e dal Viareggio, ndr) prima e dell'Inter poi. Questo la dice lunga. Ma anche l'Empoli, sia chiaro, è una società che crede e investe nel settore giovanile. Certi risultati, sennò, non arriverebbero».  Però se fosse solo una questione di soldi...  «Infatti non lo è. Qui c'è la mentalità giusta e bisogna continuare a coltivarla. I meriti, ovviamente, non sono di Marcello Carli. Io gestisco, ma l'impronta viene dall'altro. E poi mi piace dare i meriti a chi li ha. E quindi al nostro Andrea Innocenti (l'uomo che "scova" i talenti in Italia e in tutto il mondo, ndr) e a tutti gli allenatori del nostro settore giovanili. Citazione particolare, poi, per Donati, Galasso e Cecchi. Qui siamo di fronte ad allenatori preparatissimi e a persone eccezionali».  E ora?  «Ora dobbiamo andare avanti. Il sorteggio della Primavera ci sarà domani, intanto conosciamo gli avversari di Allievi, la Reggina, e Giovanissimi, Atalanta. Sono due squadre molto forti, ma andiamo a giocarcela convinti di poter dire la nostra. Non dobbiamo accontentarci, insomma».  Anche perché spesso siste andati a Roma e non avete visto il Papa...  «Abbiamo perso 6 finali, negli ultimi anni. Ma esserci, per noi, è un successo. Il "non dobbiamo accontentarci", insomma, vale per i ragazzi, che devono sempre giocare per vincere, ma anche e soprattutto per la società. Per l'Empoli, cioé, avere tre suadre alle finali deve essere una soddisfazione, ma non un punto d'arrivo».  

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