Il Tirreno

Empoli

Lazzeretto al settimo cielovittoria di gruppo

Filippo Cioni
La notte del Castellani è magica per il Lazzeretto che alza al cielo la coppa (foto sotto) e festeggia (foto sopra) davanti ai suoi tifosi
◗
La notte del Castellani è magica per il Lazzeretto che alza al cielo la coppa (foto sotto) e festeggia (foto sopra) davanti ai suoi tifosi

La festa è finita come doveva finire, col giusto messaggio. Dopo la gara, Lazzeretto e Piaggione a cena nello stesso ristorante. Lo racconta, il giorno dopo la vittoria dei cerretesi, il dirigente Giovanni Caponi. La sua gioia riassume quella di tutto un ambiente. Di una società e di un allenatore che hanno creduto in un progetto e, dopo tanti sforzi, lo hanno coronato alla grande

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La festa è finita come doveva finire, col giusto messaggio. Dopo la gara, Lazzeretto e Piaggione a cena nello stesso ristorante. Lo racconta, il giorno dopo la vittoria dei cerretesi, il dirigente Giovanni Caponi. La sua gioia riassume quella di tutto un ambiente. Di una società e di un allenatore che hanno creduto in un progetto e, dopo tanti sforzi, lo hanno coronato alla grande.

Dopo il successo del 2005/06, il Lazzeretto riparte da zero con un obiettivo preciso. «Ci siamo impegnati a creare un vero gruppo di amici - dice Caponi - volenterosi di raggiungere la finalissima almeno per il 2010. Ci siamo riusciti: è la soddisfazione più grande». Il Lazzeretto quest'anno arriva al Castellani dopo un tour de force. Elimina nell'ordine Bassa, Villanova e Sovigliana. «Già nella prima sfida - ammette Caponi - abbiamo trovato una ottima formazione.

Non è stato facile. Ma questa squadra ha sempre avuto carattere, si veda il ritorno col Sovigliana. Abbiamo recuperato due volte, prima di vincerla». Dopo una sera come quella del Castellani il dirigente non può che far piovere elogi. «Voglio sottolineare - continua - che molti dei nostri giocatori si sono impegnati durante l'anno in maniera encomiabile. Quando dico che siamo un gruppo vero non lo dico a caso. Tanti non sono neppure di Lazzeretto, vengono da fuori e per tutto l'anno hanno macinato chilometri per essere presenti agli allenamenti».

E cosa dire di mister Alano Galligani? Caponi ha le idee chiare. «Una persona fenomenale, un allenatore in grado di gestire e fare gruppo in maniera impeccabile. Ha dimostrato di saper affrontare ogni situazione nel migliore dei modi. Non solo, ma non ha mai chiesto niente a livello di rosa. Ha sempre fatto il suo lavoro con i giocatori che aveva a disposizione».

Giocatori importanti quelli del Lazzeretto tre dei quali, Manzi, Porrino e Sammartino, sono arrivati a gennaio. «Inutile dire - conclude Caponi - che il loro innesto ci ha dato una spinta ulteriore». Non a caso due di questi hanno deciso la finale del Castellani. E mentre il Lazzeretto prepara la festa, riceve anche i complimenti del presidente della Lega, Roberto Cellai. Che, pensando alla prossima stagione, annuncia una possibile novità. «Non è escluso che nel campionato si possano inserire i playout per decidere chi retrocede e chi no».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web