La manifestazione
Ora non resta che giocare per Eder
E' in lotta per vincere la classifica dei cannonieri: nessun azzurro c'è mai riuscito
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EMPOLI. La matematica dice che non è finita, la logica sì. Con 5 punti da recuperare e 3 avversarie da scavalcare nei restanti 270 minuti di campionato, insomma, i playoff possono essere considerati come un miraggio. E un eventuale successo a Vicenza sarebbe servito, probabilmente, solo per allungare un po' attese e speranze. Restano, però, tre partite giornate di campionato da onorare e obiettivi minori - ma concreti - da provare a inseguire. E il più importante, oggi, è quello di far vincere la classifica dei cannoniere al marziano Citadin Martins Eder. Lotta a 4. Con la rete di Vicenza, infatti, il brasiliano ha raggiunto il vertice della graduatoria, a quota 24 centri. Con lui ci sono Pinilla del Grosseto, Antenucci dell'Ascoli e Bianchi del Torino (l'unico che, come Eder, ci è arrivato l'altro ieri segnando su rigore al Sassuolo). Sarebbe un premio di consolazione, ovviamente, ma certo renderebbe onore e merito all'attaccante - autore di una stagione eccezionale, e alla squadra, che di reti ne ha segnate complessivamente 61 (attualmente il terzo attacco dietro Lecce e Grosseto). Tra l'altro nessun giocatore azzurro - e pure in passato di attaccanti importanti ce ne sono stati - ha mai vinto questo titolo (ci andò vicino a Tavano, con 19 squilli, ma si arrese al Principe Milito). Che, elemento da non sottovalutare, potrebbe avere un peso anche a livello societario. Nel senso che il costo del cartellino di Eder, già uomo mercato e nel mirino di diversi club di serie A, potrebbe lievitare ulteriormente. Il futuro. In vetrina, però, non c'è solo Eder e altri singoli devono e possono sfruttare il finale. Alcuni per conquistare, come il brasiliano, un posto al sole, altri per ritagliarsi un posto nell'Empoli del domani. Insomma, se non c'è più un obiettivo di squadra (al di là di quello di superare la quota dei 60 punti), la somma di quelli individuali può bastare per chiudere in bellezza. Tra l'altro il calendario, almeno nell'immediato futuro, è abbastanza benevolo. Nel senso che sabato, al Castellani, arriverà l'Albinoleffe. Avversario che stasera, battendo una Salernitana già in disarmo, potrebbe chiudere la pratica salvezza portandosi a 52 punti. Il che, ovviamente, non significa che i bergamaschi verranno in Toscana a farsi prendere a pallonate, ma solo che potrebbero esserci i termini per assistere a una gara aperta. Da verificare, poi, come Campilongo (corteggiato dal Livorno) voglia affrontarla. Probabile il ritorno al 4-3-1-2.
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