Il Tirreno

Empoli

L'amarezza di Campilongo

Marco Fani
Salvatore Campilongo
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Salvatore Campilongo

«Sconfitta che brucia: è lo specchio di questa stagione Ora dobbiamo provare a superare la quota dei 60 punti»

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 VICENZA. «Una sconfitta che brucia e che per molti versi è lo specchio di questa stagione. Ora non ci resta che onorare fino in fondo il campionato». A fine gara il tecnico azzurro Salvatore Campilongo è amareggiato. A Vincenza l'Empoli non è riuscito a riacciuffare il treno dei playoff, nonostante una buona prestazione. «Non ho niente da rimproverare ai ragazzi - continua - la squadra mi è piaciuta. Siamo riusciti a pareggiare con Eder e in varie occasioni siamo andati vicini al raddoppio. Anche negli ultimi minuti abbiamo sfiorato il pari, sia con la conclusione di Antonazzo, che con quella a porta vuota di Coralli».  Un Empoli, che per bocca del suo allenatore (su cui nelle ultime ore si sarebbe registrato un forte interessamento del Livorno), cercherà di superare quota 60 punti prima del rompete le righe. «Già nella prossima sfida contro l'Albinoleffe - sottolinea Campilongo - proveremo a conquistare i tre punti. Abbiamo la concreta possibilità di raggiungere la soglia dei 60 punti e faremo di tutto per riuscirci». Una gara che è stata fortemente condizionata dall'arbitraggio di Calvarese. «Purtroppo l'arbitro - sottolinea il tecnico - è stato molto superficiale nella valutazione di tanti episodi. Il Vicenza è entrato in campo picchiando duro fin dai primi momenti e non siamo stati tutelati. Detto questo non ci siamo lasciati intimorire nemmeno dopo i due infortuni di Valdifiori e Fabbrini». Poi una tiratina d'orecchie al collega Rolando Maran, tecnico vicentino. «Capisco che i nostri avversari avessero più fame di noi - prosegue Campilongo - ma nel calcio si può vincere anche senza il gioco duro. Mi è dispiaciuto che Maran se la sia presa con Valdifiori, pensando che stesse simulando. Abbiamo visto tutti come è andata a finire...».  Poi una valutazione sul modulo utilizzato. «Il 4-4-2 l'avevamo provato soltanto in fase di preparazione - conclude Campilongo - sapevo che con questo modulo avremmo potuto avere qualche problema in fase di non possesso, ma sono assolutamente soddisfatto per come si sono mossi i ragazzi durante tutta la partita». Infine un commento sul calcio di rigore. «Credo che ci potesse anche stare - conclude il mister - ma al di là dell'episodio, peraltro decisivo, è stato tutta la direzione arbitrale ad essere negativa per noi».

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