Gli azzurri mettono... le ali
David Biuzzi
Vannucchi verso il turno di riposo Campilongo deve ancora sciogliere dei dubbi in avanti e dietro Stamani la rifinitura
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EMPOLI. A forza di parlare di forze fresche l'Empoli è diventato come una famosa bevanda energetica. Nel senso che, domani a Vicenza, gli azzurri... metterano le ali.
Si cambia. Il riferimento, ovviamente, è al nuovo modulo di partenza. Campilongo, infatti, è sempre più orientato a sposare il 4-4-2 e, anche se il breve allenamento di ieri mattina non ha fornito indicazioni particolari, tutti gli indizi sembrano portare su questa strada. Dentro De Giorgio e il ragazzo meraviglia Fabbrini, dunque, a scapito di capitan Vannucchi e di un centrocampista centrale (quasi sicuramente Marianini) per provare a volare (d'altra parte a questo servono le ali) verso i sempre più lontani playoff.
L'allenamento. Intanto, ieri, sono tornati in gruppo anche Eder, Vinci e Angella. Ma, come accennato, la sessione di lavoro è stata breve: dopo alcune esercitazioni in palestra, gli azzurri si sono dedicati ai tiri in porta sul terreno del Sussidiario. I dubbi sulla formazione, dunque, saranno sciolto dall'allenamento di questa mattina (il tecnico ha deciso di anticiparlo) che precederà pranzo e partenza per il Veneto.
I dubbi. In sostanza, con il solo Gulan ancora fermo, si tratta di capire chi giocherà dietro e in avanti. La mediana, infatti, oltre ai due già citati esterni vedrà la presenza di Musacci e Valdifiori. Dietro, invece, Angella non è ancora del tutto a posto e potrebbe cedere il posto a Kokoszka.
In avanti, poi, sembra scontata la conferma del bomber Eder, ma un po' meno il nome del suo compagno. Coralli, infatti, ultimamente ha sempre giocato e potrebbe godere di un turno di riposo. Così dall'inizio dovrebbe esserci Saudati, che ha appena scontato due turno di squalifica, ma non è detto. Campilongo, cioé, potrebbe anche decidere di puntare sull'agilità di Cesaretti e, dunque, su un reparto avanzato assai rapido.
Altre possibilità. In chiave 4-4-2, comunque, sono da valutare anche le possibili alternative ai due esterni. Nel senso che, se dovesse essercene bisogno, Campilongo potrebbe anche azzardare una versione iper-offensiva dello schema con lo stesso Cesaretti, o addirittura il baby Dumitru, larghie sulle corsie. Sempre per l'esterno, comunque, torna d'attualità anche il nome di Mancosu (è il suo ruolo).
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