L'asso brasiliano non sorride e neanche piange
Marco Pagli
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Anche Eder, a terra, alla fine deve arrendersi mentre Budel esulta «Comunque andrà a finire dovremo essere orgogliosi del cammino che abbiamo percorso»
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EMPOLI. «Siamo molto, molto dispiaciuti. Volevamo la vittoria a tutti i costi e invece è arrivata una sconfitta che brucia». Sul volto e nelle parole di Eder, al termine della gara, c'è solo un grande rammarico. «Noi abbiamo fatto la nostra partita - continua il brasiliano - come ogni altra gara casalinga. Nella ripresa abbiamo subito il gol di Possanzini, ma siamo riusciti a pareggiare dimostrando un grande orgoglio». A quel punto gli azzurri si sono gettati in avanti a testa bassa per cercare un vittoria che poteva regalare il sesto posto, ma la volontà e il cuore questa volta non sono bastati. «In settimana avevamo parlato molto di questa gara - prosegue - sapevamo che i tre punti erano importantissimi per continuare a inseguire il sogno dei playoff. Dopo il pareggio ci siamo fatti prendere dalla frenesia, abbiamo commesso qualche disattenzione e alla fine Caracciolo ci ha castigato con un gol bellissimo. Magari poteva bastare anche un pareggio, ma volevamo la vittoria. Purtroppo la rimonta non si è concretizzata e siamo usciti sconfitti. È veramente un peccato perchè andare sotto e riuscire a raddrizzare la gara contro un grande squadra come il Brescia non era impresa da poco, ma dobbiamo riconoscere anche i meriti degli avversari». E adesso i playoff rimangono un obiettivo oppure no? «Certo con questa sconfitta è più difficile - risponde Eder - anche se ancora ci sono i margini per raggiungerli. In ogni caso anche oggi (ieri ndc) usciamo a testa alta: abbiamo fatto tutti una grande partita, abbiamo dimostrato di volere i playoff. Ma il calcio è questo, sono bastati due episodi al Brescia per vincere la partita. Comunque vada penso che dobbiamo essere orgogliosi del cammino che abbiamo fatto».
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