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La delusione di Campilongo

Marco Fani
Il tecnico azzurro Campilongo mentre impartisce gli ordini ai suoi
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Il tecnico azzurro Campilongo mentre impartisce gli ordini ai suoi

«Sono amareggiato per questa ennesima sconfitta. In questo momento mi sento la testa sotto i piedi». A fine gara mastica amaro il tecnico azzurro Salvatore Campilongo, visto che anche le novità annunciate alla vigilia della sfida contro l'Ascoli non hanno consentito di invertire la rotta lontano dal Castellani

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ASCOLI. «Sono amareggiato per questa ennesima sconfitta. In questo momento mi sento la testa sotto i piedi». A fine gara mastica amaro il tecnico azzurro Salvatore Campilongo, visto che anche le novità annunciate alla vigilia della sfida contro l'Ascoli non hanno consentito di invertire la rotta lontano dal Castellani.

«Non è possibile perdere 12 gare fuori casa - prosegue il mister - mi mancava il modulo 4-4-2 e ora posso dire di aver fatto anche questo tentativo. Durante la stagione ho variato tanti giocatori, ma purtroppo non è bastato. Fuori casa entriamo in campo scarichi e deconcentrati. È tutta una questione mentale». Campilongo si dice doppiamente amareggiato per l'ottima ripresa, in cui l'Empoli ha preso in mano le redini del gioco, ha segnato un gol e ha sfiorato il pareggio.

«Martedì scorso col Mantova abbiamo giocato una gara superlativa - continua Campilongo - e non è possibile affrontare l'Ascoli, a pochi giorni di distanza, e subire un gol come quello segnato da Amoroso. Gli abbiamo concesso di effettuare 20 metri palla al piede e di concludere. Non siamo stati concentrati nemmeno nell'occasione del secondo gol bianconero e poi tutto è stato complicato. Nella ripresa la musica è cambiata e proprio per questo motivo l'amarezza è doppia». Poi l'analisi continua sul nuovo schieramento provato coi bianconeri.

«Ho deciso di mettere due calciatori agili sulle fasce come De Giorgio e Fabbrini - puntualizza il tecnico - per attaccare l'Ascoli fin dai primi minuti, senza rinunciare comunque a Vannucchi al centro in coppia con Valdifiori. Col senno di poi credo che avrei fatto bene ad irrobustire il centrocampo rinunciando ad Ighli, ma dopo la prova devastante col Mantova credevo potesse darci qualcosa in più anche in trasferta».

Poi due parole sulla prova di Fabbrini. «È un calciatore che ha grandi qualità - continua Campilongo - ma è molto giovane e non riesce ancora a gestire bene la pressione. Quando entra in campo a partita in corso riesce ad esprimersi meglio». L'obiettivo immediato è quello di voltare pagina. Anche se Campilongo sembra più preoccupato della sfida di Reggio Calabria, che non dal prossimo impegno interno con la capolista Lecce. «In casa non abbiamo problemi - conclude - e sono fiducioso. Per le prossime trasferte un po' meno». La ripresa degli allenamenti è fissata per domani pomeriggio.

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