Il dolore
BASKET
Use, missione compiuta maa caro prezzo
Roberto Felici
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Gianni TerrosiL'Use Consorzio Etruria è riemersa da un periodo grigio a Scauri, ma ha pagato dazio con un altro infortunio. Vannini si è fratturato una mano (un mese di gesso) accomodandosi in infermeria accanto a capitan Gelli. I biancorossi hanno comunque nel mirino il 3º posto alla vigilia dell'ultimo turno della regular season che si giocherà domenica alle 18
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EMPOLI. L'Use Consorzio Etruria è riemersa da un periodo grigio a Scauri, ma ha pagato dazio con un altro infortunio. Vannini si è fratturato una mano (un mese di gesso) accomodandosi in infermeria accanto a capitan Gelli. I biancorossi hanno comunque nel mirino il 3º posto alla vigilia dell'ultimo turno della regular season che si giocherà domenica alle 18. Battendo l'Arezzo alla Lazzeri potrebbero agganciare Scauri (se perderà a Castelfiorentino) con cui sono in vantaggio 2-0 negli scontri diretti.
«Siamo usciti a testa alta da uno dei campi più difficili del girone - afferma Gianni Terrosi, guardia che in questo periodo sta dando una mano a Mariotti in regia -. Dal punto di vista tecnico Anagni e Rieti hanno qualcosa in più, ma il calore dei tifosi di Scauri ha pochi riscontri. Ci eravamo preparati bene per voltare pagina dopo due brucianti sconfitte. Rispetto alle gare contro Tiber e Mazzanti abbiamo usato lo spirito giusto e la miglior difesa».
I soli 52 punti subiti in trasferta rappresentano un bel segnale.
«Abbiamo limitato gli ottimi tiratori di Scauri: il play Richotti, gli esterni con caratteristiche diverse Tonetti e Pieri, il lungo Ambruoso. Nella fase centrale del match, quando non riuscivamo a far canestro, abbiamo contenuto il distacco concedendo solo tiri scomodi al limite dei 24. Poi con tre bombe (2 Montagnani, 1 Acunzo, ndc) e un paio di ottime azioni difensive ci siamo avvantaggiati. I tiri liberi finali (1/8 Scauri e 6/8 Use, ndc) hanno fatto la differenza».
Bella impresa nonostante le rotazioni limitate...
«Mancava Fontani per squalifica e a metà del terzo tempino è uscito per infortunio Vannini. Inoltre Montagnani ha avuto problemi di falli. Ma se l'Use gioca di squadra, come ha fatto in questa circostanza, può sopperire a qualsiasi assenza».
Soddisfatto della sua prima stagione empolese?
«L'ambiente è ottimo e i risultati più che soddisfacenti. Ci avviciniamo senza pressioni alla fase clou con l'intento di arrivare più in alto possibile. Personalmente mi mancano un po' di punti nel tabellino. Sono nato come play tiratore e ho sempre realizzato canestri, ma quest'anno la palla non vuole entrare».
Racconti la sua storia cestistica.
«Mi sarebbe piaciuto giocare a calcio (papà Athos è stato un buon portiere, ndc), ma a 4 anni mi hanno portato in palestra per seguire le orme del fratello Claudio e di un cugino. Sono rimato al Colle Basket fino a 13 anni, poi ho completato la trafila giovanile nella Virtus Siena. L'anno scorso ho fatto parte in pianta stabile della prima squadra passando a gennaio a Perugia. Con la formazione umbra ho ottenuto la promozione battendo l'Abc in semifinale e l'Use in finale. E' stata una grande emozione disputare i playoff a due passi da casa».
«Siamo usciti a testa alta da uno dei campi più difficili del girone - afferma Gianni Terrosi, guardia che in questo periodo sta dando una mano a Mariotti in regia -. Dal punto di vista tecnico Anagni e Rieti hanno qualcosa in più, ma il calore dei tifosi di Scauri ha pochi riscontri. Ci eravamo preparati bene per voltare pagina dopo due brucianti sconfitte. Rispetto alle gare contro Tiber e Mazzanti abbiamo usato lo spirito giusto e la miglior difesa».
I soli 52 punti subiti in trasferta rappresentano un bel segnale.
«Abbiamo limitato gli ottimi tiratori di Scauri: il play Richotti, gli esterni con caratteristiche diverse Tonetti e Pieri, il lungo Ambruoso. Nella fase centrale del match, quando non riuscivamo a far canestro, abbiamo contenuto il distacco concedendo solo tiri scomodi al limite dei 24. Poi con tre bombe (2 Montagnani, 1 Acunzo, ndc) e un paio di ottime azioni difensive ci siamo avvantaggiati. I tiri liberi finali (1/8 Scauri e 6/8 Use, ndc) hanno fatto la differenza».
Bella impresa nonostante le rotazioni limitate...
«Mancava Fontani per squalifica e a metà del terzo tempino è uscito per infortunio Vannini. Inoltre Montagnani ha avuto problemi di falli. Ma se l'Use gioca di squadra, come ha fatto in questa circostanza, può sopperire a qualsiasi assenza».
Soddisfatto della sua prima stagione empolese?
«L'ambiente è ottimo e i risultati più che soddisfacenti. Ci avviciniamo senza pressioni alla fase clou con l'intento di arrivare più in alto possibile. Personalmente mi mancano un po' di punti nel tabellino. Sono nato come play tiratore e ho sempre realizzato canestri, ma quest'anno la palla non vuole entrare».
Racconti la sua storia cestistica.
«Mi sarebbe piaciuto giocare a calcio (papà Athos è stato un buon portiere, ndc), ma a 4 anni mi hanno portato in palestra per seguire le orme del fratello Claudio e di un cugino. Sono rimato al Colle Basket fino a 13 anni, poi ho completato la trafila giovanile nella Virtus Siena. L'anno scorso ho fatto parte in pianta stabile della prima squadra passando a gennaio a Perugia. Con la formazione umbra ho ottenuto la promozione battendo l'Abc in semifinale e l'Use in finale. E' stata una grande emozione disputare i playoff a due passi da casa».
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