Attenzione
CALCIO
Aggrappati al tris d'assi
David Biuzzi
◗
Il brasiliano Eder “brucia” un difensore del PiacenzaTrio meraviglia, tris d'assi. Scegliete la definizione che più vi piace, tanto il succo del discorso non cambia. Ed è, per andare al sodo, che le speranze dell'Empoli passano ancora dal tridente.
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EMPOLI. Trio meraviglia, tris d'assi. Scegliete la definizione che più vi piace, tanto il succo del discorso non cambia. Ed è, per andare al sodo, che le speranze dell'Empoli passano ancora dal tridente.
All'assalto. Vannucchi, Eder e Coralli, dunque, sono gli uomini che devono guidare l'assalto al Gallipoli. Nelle ultime gare interne, infatti, sono stati proprio loro a spostare l'ago della bilancia. Per i gol dei due attaccanti (21 complessivi), per le giocate del capitano, ma anche e soprattutto per l'atteggiamento, i movimenti senza palla, lo spirito di sacrificio. Prendete la gara col Modena: le punte hanno lavorato benissimo sulla linea difensiva degli emiliani scattando sempre in profondità. In pratica, colpo dopo colpo, hanno demolito il muro. Vannucchi, poi, è andato a cercare gli spazi sugli esterni per "allargare" la linea. Situazioni tattiche da ripetere sabato, visto che anche il Gallipoli gioca con una retroguardia a 3 che spesso e volentieri diventa a 5. Molto, dunque, dipenderà dalle loro giocate con e senza la palla.
Seconde linee. Campilongo, quindi, chiederà un certo sacrificio ai suoi attaccanti. E ora può farlo anche perché i ricambi non mancano. Numericamente, è vero, ci sono sempre stati. Ma è in quest'ultimo periodo che tutti i componenti del reparto sembrano in palla. Fabbrini, ad esempio, cresce di settimana in settimana, ha finalmente trovato il gol e ormai è più di una semplice rivelazione. Ma c'è anche Saudati che sta ritrovando salute e, di conseguenza, condizione (non a caso è tornato a brillare in allenamento), mentre Cesaretti sembra addirittura un altro giocatore rispetto all'inizio della stagione. L'attacco, insomma, è più che mai un un punto di forza (non a caso tutti i giocatori offensivi sono andati a segno) che può e deve trascinare l'Empoli.
All'assalto. Vannucchi, Eder e Coralli, dunque, sono gli uomini che devono guidare l'assalto al Gallipoli. Nelle ultime gare interne, infatti, sono stati proprio loro a spostare l'ago della bilancia. Per i gol dei due attaccanti (21 complessivi), per le giocate del capitano, ma anche e soprattutto per l'atteggiamento, i movimenti senza palla, lo spirito di sacrificio. Prendete la gara col Modena: le punte hanno lavorato benissimo sulla linea difensiva degli emiliani scattando sempre in profondità. In pratica, colpo dopo colpo, hanno demolito il muro. Vannucchi, poi, è andato a cercare gli spazi sugli esterni per "allargare" la linea. Situazioni tattiche da ripetere sabato, visto che anche il Gallipoli gioca con una retroguardia a 3 che spesso e volentieri diventa a 5. Molto, dunque, dipenderà dalle loro giocate con e senza la palla.
Seconde linee. Campilongo, quindi, chiederà un certo sacrificio ai suoi attaccanti. E ora può farlo anche perché i ricambi non mancano. Numericamente, è vero, ci sono sempre stati. Ma è in quest'ultimo periodo che tutti i componenti del reparto sembrano in palla. Fabbrini, ad esempio, cresce di settimana in settimana, ha finalmente trovato il gol e ormai è più di una semplice rivelazione. Ma c'è anche Saudati che sta ritrovando salute e, di conseguenza, condizione (non a caso è tornato a brillare in allenamento), mentre Cesaretti sembra addirittura un altro giocatore rispetto all'inizio della stagione. L'attacco, insomma, è più che mai un un punto di forza (non a caso tutti i giocatori offensivi sono andati a segno) che può e deve trascinare l'Empoli.
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