Sicurezza
CALCIO
Per l'Empoli arriva un 10 senza lode
David Biuzzi
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Claudio Coralli fallisce l’impatto con la palla del possibile vantaggio Alle sue spalle s’intravede uno striscione a lui dedicato dai venetiIl Cittadella bussa due volte grazie ad Ardemagni, poi Fabbrini riapre i giochi ma il suo primo gol in serie B non basta
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CITTADELLA. Arriva il 10, per l'Empoli, ma stavolta decisamente senza lode. Si tratta, infatti, del numero di sconfitte in trasferta. Una psicosi, ormai, perché al Tombolato il risultato non premia la truppa di Campilongo. Che non fa né fuoco né fiamme, sia chiaro, ma costruisce almeno quanto il Cittadella (se non di più) senza riuscire a spezzare il maleficio delle gare fuori casa.
Senza sbocchi. In avvio gli azzurri presentano l'albero di Natale annunciato, mentre nel Cittadella c'è Bellazzini (non Pettinari) e il modulo è un 4-4-2. In sostanza c'è un gran traffico in mezzo al campo, con l'Empoli che appare più solido rispetto a molte altre esibizioni in trasferta ma anche meno pungente. Coralli, infatti, è isolato visto che Vannucchi, come spesso accade, si abbassa molto e Fabbrini fatica ad azionare il suo talento. Non a caso il taccuino delle occasioni resta vuoto fino al minuto numero 20.
In 180 secondi, infatti, arriva un'opportunità a testa. Solo che gli azzurri la falliscono, con Coralli che non incorna, e i padroni di casa no. Una volta avanti con l'acuto di Ardemagni, poi, il Cittadella acuisce la sua vocazione difensiva con 8 giocatori di movimento - ma spesso 9 - dietro la linea della palla. La reazione azzurra, così, produce una marcata supremazia territoriale ma zero occasioni per riportare la gara in equilibrio. Anche perché spesso si ricorre al lancio lungo sulle punte che, come sempre, non funziona.
Tutti avanti. La ripresa inizia con gli stessi interpreti e lo stesso copione. Campilongo, però, sgancia prima Tosto (per Antonazzo) e poi Saudati (per D'Amico). Quest'ultimo cambio produce l'arretramento di Vannucchi per una sorta di 4-3-1-2. Fabbrini, però, parte largo da sinistra. Così l'Empoli riesce a alzare ulteriormente il baricentro del gioco, ma proprio nel momento migliore deve inchinarsi ancora ad Ardemagni. Stavolta, è il 18', l'azione si sviluppa a destra con Iacoponi e Angella in ritardo su Bellazzini e il centravanti che fulmina Bassi senza problemi.
La gara sembra abbondantemente chiusa, ma stavolta gli azzurri provano a giocarsela fino in fondo e, dopo uno spreco di Coralli, riaprono i giochi con il primo gol in B di Fabbrini. La zampata rianima Vannucchi e soci, così Campilongo si gioca anche la carta Cesaretti (per Valdifiori) passando a una sorta di 4-2-4. Le speranze, però, si esauriscono al 37', su un altra opportunità non sfruttata da Coralli. Il Cittadella, infatti, serra le fila e l'Empoli, stanchissimo, non trova più sbocchi. Un po' meglio del solito, insomma, ma ancora troppo poco.
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