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L'eredità di Eder tocca a Cesaretti

David Biuzzi
Luca Saudati è ancora alle prese con la febbre
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Luca Saudati è ancora alle prese con la febbre

Una poltrona per tre. Già, un contendente in più rispetto al celebre film di John Landis con Eddy Murphy e Dan Aykroyd. Il posto in questione, ovviamente, è quello che Eder ha lasciato libero (causa squalifica) nell'attacco azzurro mentre i pretendenti sono Cristian Cesaretti, Diego Fabbrini e Luca Saudati.

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EMPOLI. Una poltrona per tre. Già, un contendente in più rispetto al celebre film di John Landis con Eddy Murphy e Dan Aykroyd. Il posto in questione, ovviamente, è quello che Eder ha lasciato libero (causa squalifica) nell'attacco azzurro mentre i pretendenti sono Cristian Cesaretti, Diego Fabbrini e Luca Saudati.

Il favorito. Citazione in ordina alfabetico, ma non solo. Ad oggi, infatti, il favorito è Cesaretti. In effetti si tratta dell'unica seconda punta di ruolo e quindi è il naturale vice-Eder. Ma non solo. Il ragazzo, infatti, sembra anche attraversare un periodo di forma decisamente buono. Lo ha dimostrato anche negli ultimi allenamenti (soprattutto in quello di martedì mattina) e ieri è stato costantemente provato al fianco di Coralli. I tre indizi per fare una prova (caratteristiche, condizione e indicazioni), dunque, ci sono tutti. Dopo il gol all'Ancona e l'apparizione da titolare (non negativa) di Crotone, dunque, Cesaretti potrebbe partire titolare anche a Cittadella. Compito non semplice, quello di rimpiazzare Eder, ma la crescita dell'attaccante (da luglio a oggi) fa ben sperare.

Gli altri. Campilongo, però, ha altre due carte da poter giocare: Fabbrini e Saudati, appunto. Quest'ultimo, peraltro, ha giocato in coppia con Coralli nella sfida interna con la Reggina (con Eder infortunato) e la partita (vinta per 2-0) dimostrò che la coppia può funzionare. Anzi, che funziona. Il ritorno al gol di sabato scorso, peraltro, fa pure ben sperare. Peccato che l'attaccante più esperto della batteria debba fare i conti con l'ennesimo contrattempo di questa stagione. Qualche banale linea di febbre, cioé, che gli ha impedito di consumare gli ultimi due allenamenti in gruppo. Potrebbe rientrare già oggi, ma qualcosa ha perso. Una vera maledizione, quella di Saudati. D'altra parte la sfortuna con lui ha un conto aperto da anni, ma in questa stagione ha colpito quasi sistematicamente. Ogni volta che stava bene, cioé, ecco un contrattempo a fargli perdere il treno. Diego Fabbrini, invece, coi compagni si allena regolarmente e anche lui, fra l'altro, fa vedere buone cose ad ogni seduta. Si tratta, però, più di un fantasista o di un esterno d'attacco che una punta vera. Se scegliesse lui, cioé, Campilongo dovrebbe cambiare anche qualche meccanismo di gioco facendo ricorso, magari, al 4-3-2-1.

Il cambio. Il cambio di modulo, potrebbe starci anche un 4-2-3-1, è la quarta possibilità. Al momento, però, sembra anche la più remota.

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