La protesta
BASKET
Riflettori puntati sul derby Abc-Mazzanti
Roberto Felici
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Marzo Zani (Abc)Nel derby valdelsano Abc La Falegnami e Mazzanti Empoli si contendono punti di platino per conquistare playoff. I gialloblù in settimana hanno avuto nuovamente problemi fisici: Friscia per il riacutizzarsi del dolore alla spalla, Ragionieri rientrato con cautela in gruppo dopo lo stiramento e Michelon per la febbre
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CASTELFIORENTINO. Nel derby valdelsano Abc La Falegnami e Mazzanti Empoli si contendono punti di platino per conquistare playoff. I gialloblù in settimana hanno avuto nuovamente problemi fisici: Friscia per il riacutizzarsi del dolore alla spalla, Ragionieri rientrato con cautela in gruppo dopo lo stiramento e Michelon per la febbre. Tutti comunque a disposizione di Granchi, a parte il solito Verdiani.
Come decimo convocato Moia. Più tranquilla la situazione dei biancoazzurri che hanno svolto senza intoppi anche l'allenamento di rifinitura ieri mattina. Tra i numerosi ex da segnalare il ritorno a Castelfiorentino di Profeti, bandiera gialloblù di una vita, per la prima volta da avversario. Palla a due alle ore 18 con arbitri Wassermann di Pordenone e Patrone di Savona. All'andata è finita 71-62 per la Mazzanti con 16 punti di Capecchi da una parte e 15 di Zani dall'altra. Proprio a Profeti e a Zani, scelti fra i tanti ex, il compito di anticipare i temi del match che, come accennato, vale per la classifica e, ovviamente, per il campanile.
Stavolta non c'è in ballo solo il campanile...
Marco Zani: «La salvezza non ci basta. Vogliamo entrate in tutti i modi nei playoff e perciò serve una vittoria in questo scontro diretto: la Mazzanti è proprio la squadra che ci precede di una posizione nell'attuale classifica. Credo che alla fine saremo dentro le prime nove lasciando dietro Cagliari, ma in questo momento i due punti servono più a noi».
Alessandro Profeti. «E' un derby importante per molti fattori. Quando ci sono questi presupposti la nostra squadra risponde. Siamo sicuri di fare una bella figura. Viste le tante incognite, però, il risultato è difficile da prevedere».
Si parte dal +9 dell'andata in favore della Mazzanti.
Zani: «La differenza canestri eventualmente la prenderemo in considerazione all'ultimo minuto. L'obiettivo numero uno è vincere. Dobbiamo scendere sul parquet per dare il massimo. Sin dalla palla a due si deve capire chi ha il vantaggio del fattore campo».
Profeti: «Nel girone di andata la cose sono andate bene sia contro l'Abc che contro l'Use. Ora aspettiamo i responsi dei derby di ritorno. Sulla carta sarà più difficile ripetere quelle imprese in trasferta, ma non mancheranno tanti tifosi di Ponte a Elsa».
Come si presentano le due squadre a questo appuntamento?
Zani: «La sconfitta di Rieti era da mettere in preventivo. L'Abc è da considerare sempre in un momento positivo. Dalla partita contro l'Use in poi abbiamo sempre offerto buone prestazioni. Rispetto a domenica scorsa speriamo di recuperare qualche infortunato».
Profeti: «La Mazzanti è carica al punto giusto. Il piacere tornare a disputare questo derby dopo i due anni di serie C basta da solo a galvanizzare l'ambiente. Contro l'Arezzo abbiamo dimostrato di avere birra anche nell'overtime».
Com'è la vostra condizione fisica?
Zani: «L'infiammazione al tendine rotuleo, fin dalla preparazione precampionato, mi ha dato fastidio. Adesso sto meglio come dimostrano alcune buone prestazioni (record di 24 punti a Cecina, ndc). Ho saltato solo la gara interna contro Cagliari per una piccola contrattura».
Profeti: «Tra impegni di lavoro e cure al ginocchio mi alleno un po' meno. L'importante è essere presenti con la testa, avere forti motivazioni e stare bene nel gruppo. Ingredienti che alla Mazzanti non mancano».
Ricordi da ex?
Zani: «Un solo anno a Ponte a Elsa, ma bellissimo. Angiolini, Aloisi, Capecchi, Lazzeri e Ammannati fanno ancora parte di una squadra solidissima dal punto di vista morale».
Profeti: «Difficile scegliere fra tutta la trafila giovanile e gli oltre dieci anni di prima squadra. Gi esordi forse sono stati i più emozionanti: mi viene a mente una delle prime partite vinta al supplementare contro il Poggibonsi».
Amici sulla sponda avversaria?
Zani: «Con coach Paludi c'è un rapporto addirittura da vicini di casa: possiamo parlare di basket dalle finestre. Tra gli ex compagni sento spesso Samuele Manetti».
Profeti: «Con Ragionieri (a cui ha ceduto i gradi di capitano, ndc) è rimasto un feeling anche per questioni anagrafiche. Tra i più giovani ricordo con piacere Iardella che ho visto crescere sin dalle prima apparizioni senior con l'Abc».
Come decimo convocato Moia. Più tranquilla la situazione dei biancoazzurri che hanno svolto senza intoppi anche l'allenamento di rifinitura ieri mattina. Tra i numerosi ex da segnalare il ritorno a Castelfiorentino di Profeti, bandiera gialloblù di una vita, per la prima volta da avversario. Palla a due alle ore 18 con arbitri Wassermann di Pordenone e Patrone di Savona. All'andata è finita 71-62 per la Mazzanti con 16 punti di Capecchi da una parte e 15 di Zani dall'altra. Proprio a Profeti e a Zani, scelti fra i tanti ex, il compito di anticipare i temi del match che, come accennato, vale per la classifica e, ovviamente, per il campanile.
Stavolta non c'è in ballo solo il campanile...
Marco Zani: «La salvezza non ci basta. Vogliamo entrate in tutti i modi nei playoff e perciò serve una vittoria in questo scontro diretto: la Mazzanti è proprio la squadra che ci precede di una posizione nell'attuale classifica. Credo che alla fine saremo dentro le prime nove lasciando dietro Cagliari, ma in questo momento i due punti servono più a noi».
Alessandro Profeti. «E' un derby importante per molti fattori. Quando ci sono questi presupposti la nostra squadra risponde. Siamo sicuri di fare una bella figura. Viste le tante incognite, però, il risultato è difficile da prevedere».
Si parte dal +9 dell'andata in favore della Mazzanti.
Zani: «La differenza canestri eventualmente la prenderemo in considerazione all'ultimo minuto. L'obiettivo numero uno è vincere. Dobbiamo scendere sul parquet per dare il massimo. Sin dalla palla a due si deve capire chi ha il vantaggio del fattore campo».
Profeti: «Nel girone di andata la cose sono andate bene sia contro l'Abc che contro l'Use. Ora aspettiamo i responsi dei derby di ritorno. Sulla carta sarà più difficile ripetere quelle imprese in trasferta, ma non mancheranno tanti tifosi di Ponte a Elsa».
Come si presentano le due squadre a questo appuntamento?
Zani: «La sconfitta di Rieti era da mettere in preventivo. L'Abc è da considerare sempre in un momento positivo. Dalla partita contro l'Use in poi abbiamo sempre offerto buone prestazioni. Rispetto a domenica scorsa speriamo di recuperare qualche infortunato».
Profeti: «La Mazzanti è carica al punto giusto. Il piacere tornare a disputare questo derby dopo i due anni di serie C basta da solo a galvanizzare l'ambiente. Contro l'Arezzo abbiamo dimostrato di avere birra anche nell'overtime».
Com'è la vostra condizione fisica?
Zani: «L'infiammazione al tendine rotuleo, fin dalla preparazione precampionato, mi ha dato fastidio. Adesso sto meglio come dimostrano alcune buone prestazioni (record di 24 punti a Cecina, ndc). Ho saltato solo la gara interna contro Cagliari per una piccola contrattura».
Profeti: «Tra impegni di lavoro e cure al ginocchio mi alleno un po' meno. L'importante è essere presenti con la testa, avere forti motivazioni e stare bene nel gruppo. Ingredienti che alla Mazzanti non mancano».
Ricordi da ex?
Zani: «Un solo anno a Ponte a Elsa, ma bellissimo. Angiolini, Aloisi, Capecchi, Lazzeri e Ammannati fanno ancora parte di una squadra solidissima dal punto di vista morale».
Profeti: «Difficile scegliere fra tutta la trafila giovanile e gli oltre dieci anni di prima squadra. Gi esordi forse sono stati i più emozionanti: mi viene a mente una delle prime partite vinta al supplementare contro il Poggibonsi».
Amici sulla sponda avversaria?
Zani: «Con coach Paludi c'è un rapporto addirittura da vicini di casa: possiamo parlare di basket dalle finestre. Tra gli ex compagni sento spesso Samuele Manetti».
Profeti: «Con Ragionieri (a cui ha ceduto i gradi di capitano, ndc) è rimasto un feeling anche per questioni anagrafiche. Tra i più giovani ricordo con piacere Iardella che ho visto crescere sin dalle prima apparizioni senior con l'Abc».
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