Il dolore
Serie B
E' la solita trasferta, è la solita amarezza
David Biuzzi
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Un’immagine diventata ormai classica delle trasferte dell’Empoli: la delusione degli azzurri dopo una delle reti incassate nel match in casa del FrosinoneSe non è zuppa è pan bagnato. Già, un vecchio adagio popolare basta e avanza a descrivere il disastroso cammino in trasferta dell'Empoli. Che, al Matusa, incassa la nona sconfitta lontano dal Castellani. Figlia degli episodi più che altre volte, è vero, ma poco cambia
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FROSINONE. Se non è zuppa è pan bagnato. Già, un vecchio adagio popolare basta e avanza a descrivere il disastroso cammino in trasferta dell'Empoli. Che, al Matusa, incassa la nona sconfitta lontano dal Castellani. Figlia degli episodi più che altre volte, è vero, ma poco cambia. Il numero dei passi falsi, infatti, è una condanna che non ammette le attenuanti (generiche) dei piccoli progressi.
Dentro la gara. Rispetto a molte altre volte, infatti, almeno l'Empoli stavolta se la gioca. Lo fa partendo con un 4-3-1-2 anomalo, visto che De Giorgio fa sì il trequartista (al posto dello squalificato Vannucchi) ma partendo dalla destra. Il Frosinone, invece, ha il marchio di fabbrica, il 4-2-3-1, e la capacità di fare male, molto male, sugli esterni. Fin dall'inizio, infatti, Basso si piazza alle spalle di Antonazzo e taglia in due gli azzurri creando problemi.
In attesa di trovare una contromisura, però, la Campilongo-band ha almeno il merito di rispondere colpo su colpo. Na scaturisce una gara divertente, coi ciociari che creano di più (ma concretizzano solo con Basso) e gli azzurri che creano meglio (Coralli pareggia a porta vuota con un'azione fotocopia rispetto alla prima della rete dell'anticipo con l'Ancona e, nel finale, Eder spreca un'occasione colossale a tu per tu con Sicignano). Meglio del solito, dunque, anche per la capacità di reagire allo schiaffone dello svantaggio.
Solito copione. La ripresa, poi, si apre addirittura con l'Empoli che si fa preferire. Gioca bene, meglio del Frosinone, e fallisce ancora il "quasi impossibile" con Eder (che, evidentemente, risolve il dubbio esulto-non esulto "graziando" gli ex compagni). Nonostante qualche affanno dietro, insomma, la truppa azzurra c'è e sull'assare Valdifiori-Eder sembra poter colpire in qualsiasi momento. Peccato, però, che a colpire siano i padroni di casa. Sfruttando ancora il tallone d'achille dell'Empoli: gli esterni difensivi. Stavolta, infatti, basta una palla verticale di Mazzeo con Troianiello che "svernicia" Tosto e raddoppia in diagonale. E' il 18', proprio come nella prima frazione, e il tempo per replicare ci sarebbe pure.
Quello che manca, però, stavolta è la reazione. Campilongo prova a passare al 4-2-4 con Gulan (per Tosto) e Fabbrini (per Valdifiori), ma ormai il buio è quasi pesto, l'encefalogramma quasi piatto. Tanto che l'ennesimo sfondamento sull'esterno - stavolta dalla parte di Antonazzo - produce lo splendido tris di Mazzeo. All'Empoli, dunque, resta una traversa scheggiata da Eder, l'amarezza dell'ennesima sconfitta e la consapevolezza di aver fallito un altro esame di maturità. Il nono...
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