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Eder prova a sfidare il passato

David Biuzzi
Il gol non assegnato a Bianconi con la Juve nel 1998
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Il gol non assegnato a Bianconi con la Juve nel 1998

Qui a Empoli, con la squadra in serie A, per me c'era poco spazio, ma una stagione e mezzo in gialloblù mi hanno permesso di crescere, come calciatore e come uomo, e di farmi conoscere.

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EMPOLI. L'elenco è quasi chilometrico (si fa per dire, ovviamente). Parte addirittura dalla lettera A di Antonazzo e Ascoli per passare poi da Campilongo e De Giorgio e fermarsi sul più bello. Già, perché alla E non c'è un altro ex di Frosinone-Empoli, ma il più grande ex.
Si tratta, ovviamente, dal brasiliano Eder che sabato consumerà la sua prima volta da avversario in Ciociaria e che non ha problemi a raccontare la sua emozione. «E' sicuramente una partita speciale - spiega - perché Frosinone per me è un posto speciale. Avrà sempre un posto nel mio cuore, perché è la piazza che mi ha dato la possibilità di muovere i miei primi passi nel calcio che conta. Qui a Empoli, con la squadra in serie A, per me c'era poco spazio, ma una stagione e mezzo in gialloblù mi hanno permesso di crescere, come calciatore e come uomo, e di farmi conoscere».

Quanti amici ritroverà sabato?
«Tanti. In campo ma anche fuori. Perché a Frosinone ho trovato tante persone che mi hanno voluto bene. Con i tifosi avevo un feeling speciale e, se potessi, li saluterei uno per uno».

Ci tornerà da avversario, però.
«E durante la partita sarà così. Nel senso che, ovviamente, cercherò di dare il meglio di me stesso per l'Empoli. D'altra parte abbiamo bisogno di questo benedetto successo in trasferta per alimentare le nostre speranze e sia io che i miei compagni faremo di tutto per riuscirci».

Anche segnare un gol al suo Frosinone?
«Anche. Lo cercherò, il gol, ma già da ora vi dico che se dovesse arrivare non mi vedrete esultare. Ho già deciso: è un segno di rispetto per la gente di Frosinone».

Anche l'anno scorso la gara fu decisa da un grande ex: Lodi.
«Magari stavolta toccherà a me. Di sicuro, ripeto, non mi tirerò indietro».

Anche se, contro l'Ancona, l'abbiamo ammirata in versione assist-man.
«Ed è stata una bella soddisfazione. Anche perché era da tempo che il direttore (Pino Vitale, ndr) mi aveva chiesto di mettermi più al servizio dei compagni. Sono riuscito ad accontentarlo e devo ammettere che, a livello personale, è stato bello almeno quanto segnare».

Non pensa, però, che a Frosinone dovrà superare un'avversario in più: l'emozione?
«Sicuramente sarà molto emozionato prima della gara. Mi è già capitato nello scorso campionato, quando tornai a Empoli. Al fischio d'inizio, però, passerà tutto».

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