Il dolore
CALCIO
Donati si piega ma non si spezza
Marco Fani
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Il tecnico Ettore Donati e il preparatore dei portieri Giulio Drago provano a consolare l’estremo difensore azzurro Paride Addario al termine della finale persa contro la Juventus«Sono orgoglioso di essere l'allenatore di questo gruppo. Nonostante un risultato che sembrava compromesso ci abbiamo creduto fino in fondo rientrando in partita». A fine gara gli azzurrini piangono a dirotto, ma a rinfrancarne cuore, anima e gambe c'è Ettore Donati
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VIAREGGIO. «Sono orgoglioso di essere l'allenatore di questo gruppo. Nonostante un risultato che sembrava compromesso ci abbiamo creduto fino in fondo rientrando in partita». A fine gara gli azzurrini piangono a dirotto, ma a rinfrancarne cuore, anima e gambe c'è Ettore Donati.
«Avevamo preparato bene il torneo fin dai giorni di Natale - sottolinea il tecnico - con l'obiettivo di venire qua a Viareggio per vincere. Ma eravamo anche consapevoli del valore delle avversarie, tra cui ovviamente la Juventus, che è riuscita ad imporsi sfruttando le sue ottime individualità». Una finale equilibrata, nel primo tempo, con l'Empoli vicinissimo al vantaggio ancor prima del gol bianconero di Immobile, arrivato su rigore. «Abbiamo avuto una bella occasione con Guitto per siglare l'1-0 - continua Donati - ma la palla a colpito il palo. E poi a seguire con Dumitru lanciato in area di rigore ma anticipato dal portiere. Purtroppo l'episodio da cui è scaturito il rigore della Juve ha cambiato la partita, ma a conti fatti il mio Empoli non ha assolutamente demeritato, reagendo fino in fondo con carattere». E nel finale sono saliti in cattedra i due difensore Lorenzo Tonelli e Antonio Tognarelli, autori dei gol che hanno riaperto momentaneamente la partita. «Sono felice per loro - prosegue il mister - non è casuale che nel nostro gruppo riescano a segnare anche i difensori. Se non sbaglio proprio Tognarelli ha siglato la sua quarta rete stagionale. E questo sono caratteristiche importanti oltre a quelle di saper difendere, che entrambi si potranno ritrovare nel proseguimento della carriera». Parole di conforto anche per il portiere Paride Addario (sfortunato protagonista della finalissima), ma uno degli assoluti protagonisti della Viareggio Cup. «Questa manifestazione è una vetrina importantissima per i giovani - sottolinea Donati - e credo sia stata anche per Addario, che con parate importanti hanno dato un grande contributo decisivo per arrivare alla finalissima». Infine una curiosità. Secondo quanto previsto dalle esigenze televisive della manifestazione, Ettore Donati ha dovuto rilasciare numerose interviste durante la diretta delle partite. «E' stata durissima - conclude con un sorriso il tecnico - chi mi conosce bene sa come vivo i 90' in campo. E per questo può capire quanto sia stato difficile parlare della partita con i miei ragazzi impegnati sul rettangolo verde».
Elogi per gli azzurrini anche dallo storico accompagnatore Lido Mancini. «Nel complesso - dice - credo che l'Empoli abbia giocato meglio dei bianconeri. Purtroppo la Juve è riuscita a sfruttare gli episodi. Ma è giusto ribadire l'impegno e la grinta dei nostri ragazzi». Infine una parola di conforto per Addario. «Ha una avuto una giornata storta - conclude Mancini - e anche sfortunata. Nel calcio capita. Ma nessuno si è dimenticato, ne può dimenticarsi, i rigori parati contro Fiorentina e selezione di D che ci hanno permesso essere qui a giocarcela».
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