Gioco
CALCIO
Le forze freschenon bastano all'Empoli
David Biuzzi
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Il brasiliano Eder conclude su Concetti la palla del possibile 0-1 dopo 20 minuti; il brasiliano segnerà poi solo nel recupero I limiti sono quelli di sempre, nonostante il ricorso alla vivacità dei baby, gli avversari anche. Nel senso che, proprio come contro il Torino, anche a Crotone è il direttore di gara, stavolta Tommasi di Bassano del Grappa, a condannare l'Empoli con un rigore allucinante. Un problema, quello arbitrale, che inizia a diventare pesante. Anche se, diciamolo, non è l'unico.
Solo sprazzi. Le meglio gioventù promossa da Campilongo, infatti, produce qualche buon sprazzo nei primi 25', con un'occasione potenziale per il semi-debuttante Cesaretti (alla prima da titolare in B) e una vera per Eder
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CROTONE. I limiti sono quelli di sempre, nonostante il ricorso alla vivacità dei baby, gli avversari anche. Nel senso che, proprio come contro il Torino, anche a Crotone è il direttore di gara, stavolta Tommasi di Bassano del Grappa, a condannare l'Empoli con un rigore allucinante. Un problema, quello arbitrale, che inizia a diventare pesante. Anche se, diciamolo, non è l'unico.
Solo sprazzi. Le meglio gioventù promossa da Campilongo, infatti, produce qualche buon sprazzo nei primi 25', con un'occasione potenziale per il semi-debuttante Cesaretti (alla prima da titolare in B) e una vera per Eder. Insomma, sospinti anche dal buon avvio di Fabbrini, gli azzurri sembrano in grado di recitare lo spartito voluto dal tecnico: difesa attenta e ripartenze veloci. L'idea dura poco, però, perché la mediana s'abbassa e la squadra diventa troppo lunga per essere realmente pericolosa. In più c'è anche uno scadimento dei singoli, che progressivamente si spengono fino a giocarsela alla pari con un avversario che, a livello tecnico, è peggiore.
Poca reazione. La ripresa si apre con un Crotone un po' più intraprendente. L'Empoli, come sempre, patisce la determinazione degli avversari, ma francamente non si vede come l'equilibrio si possa spezzare. Così ci pensa Tommasi che, in una sola azione, ne combina due. Prima, cioé, non fischia un netto fallo di Gabionetta su Musacci, poi ne ravvisa uno di Kokoszka che, invece, toglie la palla dal sinistro del brasiliano che sta per calciare. E' rigore, insomma, e Ginestra fa 1-0. Sbagli clamorosi, va ribadito, ma è pur vero che il cronometro segna il minuto 12 e per gli azzurri ci sarebbe tutto il tempo per rialzare la testa. Peccato che, sullo svantaggio, tutti i nodi vengano al pettine. La Campilongo-band, cioé, prova ad alzare il baricentro ma trova poco o niente dai suoi "primi violini" e finisce per produrre tanto fumo e zero arrosto. Non a caso il più insidioso diventa Angella, che per due volte sfiora la porta di Concetti. Il tecnico prova a pescare dalla panchina sganciando, nell'ordine, Coralli, De Giorgio e Vannucchi. Passa pure al 4-4-2, ma senza dare mai l'idea di "azzannare" la palla per recuperare il gap. Così è il Crotone a colpire ancora con un perfetto contropiede che sfrutta gli anelli deboli della difesa (i due esterni), mentre l'unica consolazione per l'Empoli è l'acuto di Eder, che si materializza nel recupero dopo che dell'asso brasiliano si era quasi perse la tracce, che rompe il digiuno in trasferta e realizza la prima rete del suo 2010. Ma è poco, troppo poco.
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