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Ecco D'Amico, mediano vecchio stampo

Marco Fani
Il primo allenamento empolese di Tony D’Amico
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Il primo allenamento empolese di Tony D’Amico

Grande carisma e tanta voglia di mettersi in gioco. Il nuovo centrocampista azzurro Tony D'Amico, arrivato dal Foggia, ha una "matta" voglia di iniziare. Dalla prossima settimana dovrebbe debuttare col gruppo. E le idee sono chiare: «sono un grande faticatore - racconta - uno che fa legna in mezzo al campo. E sono orgoglioso di poter vestire la maglia azzurra».

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EMPOLI. Grande carisma e tanta voglia di mettersi in gioco. Il nuovo centrocampista azzurro Tony D'Amico, arrivato dal Foggia, ha una "matta" voglia di iniziare. Dalla prossima settimana dovrebbe debuttare col gruppo. E le idee sono chiare: «sono un grande faticatore - racconta - uno che fa legna in mezzo al campo. E sono orgoglioso di poter vestire la maglia azzurra».

Dopo anni a faticare in serie C, è arrivata l'opportunità del grande salto. «A quasi trent'anni - prosegue - pensavo che l'ultimo treno per arrivare in serie B fosse già passato. Per questo devo ringraziare la società dell'Empoli e mister Salvatore Campilongo che mi hanno permesso di conquistare questo traguardo. Con grande umiltà mi metterò a servizio della squadra, cercando di farmi trovare pronto se sarò chiamato in causa. Ho già conosciuto i compagni e ho visto che si tratta di un gruppo eccezionale». Un sogno che si realizza grazie alla disponibilità del Foggia, di D'Amico era capitano. «Con la società rossonera mi sono sempre comportato bene - spiega - e quando si è materializzata l'opportunità per arrivare ad Empoli non mi hanno assolutamente ostacolato, permettendomi di rescindere il contratto e approdare a titolo gratuito in maglia azzurra. E questo non me lo dimenticherò».

A Empoli porta tutta la sua esperienza. «Cercherò di dare il massimo - continua - sono un centrocampista di corsa che ha quasi sempre giocato come mezz'ala sinistra, anche se sono un destro naturale. Sono uno che non si risparmia mai e fa tanta legna in mezzo al campo». Il Gattuso di serie C? «No - prosegue - non scomodiamo simili paragoni. Sicuramente darò il massimo. E questo è quello che posso promettere». Purtroppo non è un grande finalizzatore. «Arrivo spesso davanti al portiere - puntualizza il centrocampista - ma mi calano le saracinesche davanti agli occhi e la palla non entra quasi mai. Se fossi riuscito a realizzare tutte le opportunità che mi sono capitate, avrei segnato decine di gol. Ma evidentemente non fa parte del mio dna».
Curiosamente si tratta anche dalla prima vera esperienza nel centro Italia, dopo anni passati sui campi del Sud. «Sono nato in Abruzzo e ho giocato nelle giovanili del Pescara - dice - poi ho proseguito a Chieti, a Cava dei Tirreni con mister Campilongo e con lui sono approdato a Foggia. Giocare al Sud su terreni molto "caldi" è stata un'esperienza che mi ha permesso di formarmi anche caratterialmente».

Con l'Empoli ha firmato un contratto fino al termine del campionato. «Come ho già detto - continua D'Amico - spero di dare un contributo. Sono felice per questa possibilità e a fine stagione faremo le valutazioni. Ora voglio solo godermi questi mesi». Sposato, ha scelto la maglia numero 5 ed è in ceca di casa. «Oggi (ieri, ndr) - conclude - mi metterò in caccia di una sistemazione. La maglia? Ho scelto il numero 5 per un motivo preciso. Ma preferisco non svelarlo a nessuno. Altrimenti qualcuno potrebbe prendermi in giro...».

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