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CALCIO
Il capitano suona la carica
Marco Fani
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Ighli Vannucchi in azione«Dopo la rivoluzione estiva sarebbe fantastico tornare... all'antico». Capitan Ighli Vannucchi analizza il momento della squadra. Invita alla calma e a credere nelle potenzialità del gruppo azzurro. «Col Torino non sono arrivati i tre punti - spiega - ma la squadra ha dimostrato di essere in salute. Non siamo lontani dal vertice. Il sogno? Tornare all'antico, cioè in serie A».
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EMPOLI. «Dopo la rivoluzione estiva sarebbe fantastico tornare... all'antico». Capitan Ighli Vannucchi analizza il momento della squadra. Invita alla calma e a credere nelle potenzialità del gruppo azzurro. «Col Torino non sono arrivati i tre punti - spiega - ma la squadra ha dimostrato di essere in salute. Non siamo lontani dal vertice. Il sogno? Tornare all'antico, cioè in serie A».
Un campionato cadetto in cui l'Empoli è partito senza "obblighi" di classifica, ma in cui la squadra si è ritrovata, giornata dopo giornata, a competere per un posto nei playoff. «Questo momento non lo definisco periodo negativo - puntualizza il centrocampista - la vittoria ci manca sicuramente, ma i tre punti non sono arrivati soltanto per un pizzico di sfortuna e per alcune decisioni arbitrali che hanno lasciato a tutti l'amaro in bocca. Sia contro i granata, che nella precedente trasferta di Piacenza abbiamo avuto varie occasioni per segnare. E la squadra ha mostrato di essere in salute».
Alla ripresa contro il Crotone (in programma sabato 6 febbraio), gli azzurri dovranno saper dimostrare di aver finalmente superato il male da trasferta che ha fino ad oggi ha accompagnato il cammino di Campilongo e soci nel torneo cadetto. «La nostra stagione è positiva - continua Vannucchi - visto che tra i tanti obiettivi c'era anche quello di valorizzare alcuni elementi giovani e questo è accaduto puntualmente. Abbiamo sicuramente pagato qualche peccato di gioventù lontano dallo stadio Castellani, ma è anche evidente che il nostro gruppo è cresciuto costantemente. Siamo partiti senza guardare alla classifica, ma trovandoci a competere per un posto nei playoff, e non lontani dal vertice, non ci tireremo sicuramente indietro».
Un campionato cadetto fino ad oggi equilibrato, in cui anche le squadre al vertice hanno spesso stentato lontano dalle mura amiche. «Il problema della trasferta - continua Vannucchi - non ha riguardato soltanto l'Empoli, ma anche altre formazioni attrezzate. È successo al Torino, ma anche al Cesena. A volte ci sono molti fattori che possono condizionare l'approccio alla partita e stiamo lavorando con il mister per poterli superare».
Il capitano è soddisfatto, poi, per le buone prestazioni stagionali che hanno finalmente riproposto un Vannucchi tonico. «Dopo un finale di stagione difficile e un'estate complicata - prosegue il centrocampista - sono rimasto e mi sono messo a servizio dei compagni. Sono soddisfatto per quanto sto facendo sia quando ho giocato da fantasista, che da regista basso un ruolo che ho spesso ricoperto nel settore giovanile. È inevitabile che quando giochi basso paghi qualcosa in fase offensiva, visto che sei a tutti gli effetti un mediano. Il gol? Un po' mi manca. Ma sono mai stato un bomber».
Di futuro non vuol parlare. «Voglio soltanto dare il massimo per la squadra in questo girone di ritorno - conclude - visto che nello spogliatoio e con mister Campilongo c'è grande feeling».
Un campionato cadetto in cui l'Empoli è partito senza "obblighi" di classifica, ma in cui la squadra si è ritrovata, giornata dopo giornata, a competere per un posto nei playoff. «Questo momento non lo definisco periodo negativo - puntualizza il centrocampista - la vittoria ci manca sicuramente, ma i tre punti non sono arrivati soltanto per un pizzico di sfortuna e per alcune decisioni arbitrali che hanno lasciato a tutti l'amaro in bocca. Sia contro i granata, che nella precedente trasferta di Piacenza abbiamo avuto varie occasioni per segnare. E la squadra ha mostrato di essere in salute».
Alla ripresa contro il Crotone (in programma sabato 6 febbraio), gli azzurri dovranno saper dimostrare di aver finalmente superato il male da trasferta che ha fino ad oggi ha accompagnato il cammino di Campilongo e soci nel torneo cadetto. «La nostra stagione è positiva - continua Vannucchi - visto che tra i tanti obiettivi c'era anche quello di valorizzare alcuni elementi giovani e questo è accaduto puntualmente. Abbiamo sicuramente pagato qualche peccato di gioventù lontano dallo stadio Castellani, ma è anche evidente che il nostro gruppo è cresciuto costantemente. Siamo partiti senza guardare alla classifica, ma trovandoci a competere per un posto nei playoff, e non lontani dal vertice, non ci tireremo sicuramente indietro».
Un campionato cadetto fino ad oggi equilibrato, in cui anche le squadre al vertice hanno spesso stentato lontano dalle mura amiche. «Il problema della trasferta - continua Vannucchi - non ha riguardato soltanto l'Empoli, ma anche altre formazioni attrezzate. È successo al Torino, ma anche al Cesena. A volte ci sono molti fattori che possono condizionare l'approccio alla partita e stiamo lavorando con il mister per poterli superare».
Il capitano è soddisfatto, poi, per le buone prestazioni stagionali che hanno finalmente riproposto un Vannucchi tonico. «Dopo un finale di stagione difficile e un'estate complicata - prosegue il centrocampista - sono rimasto e mi sono messo a servizio dei compagni. Sono soddisfatto per quanto sto facendo sia quando ho giocato da fantasista, che da regista basso un ruolo che ho spesso ricoperto nel settore giovanile. È inevitabile che quando giochi basso paghi qualcosa in fase offensiva, visto che sei a tutti gli effetti un mediano. Il gol? Un po' mi manca. Ma sono mai stato un bomber».
Di futuro non vuol parlare. «Voglio soltanto dare il massimo per la squadra in questo girone di ritorno - conclude - visto che nello spogliatoio e con mister Campilongo c'è grande feeling».
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