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L'arma in più è il centrocampo

Marco Fani

Sono i centrocampisti l'arma in più dell'Empoli targato Campilongo. Nelle prime 19 giornate di campionato i mediani azzurri hanno totalizzato 9 gol, il 36% delle reti messe a segno dalla squadra in campionato (27, di cui 2 autogol). Il grosso del contributo è arrivato da Francesco Marianini, autore di 4 centri e due volte decisivo per la conquista dei tre punti.

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EMPOLI. Sono i centrocampisti l'arma in più dell'Empoli targato Campilongo. Nelle prime 19 giornate di campionato i mediani azzurri hanno totalizzato 9 gol, il 36% delle reti messe a segno dalla squadra in campionato (27, di cui 2 autogol). Il grosso del contributo è arrivato da Francesco Marianini, autore di 4 centri e due volte decisivo per la conquista dei tre punti.

Il centrocampista ha messo a segno la rete del definitivo 4-3 nella gara interna contro il Cittadella e si è ripetuto a tempo praticamente scaduto a Padova, sfruttando il prezioso assist di De Giorgio per il 3-2. Fondamentali per la conquista dei tre punti anche i gol del vantaggio siglati contro Frosinone e Reggina.

Ma il bomber è Eder. L'inizio di stagione è stato un po' discontinuo, ma è innegabile che i destini dell'Empoli siano legati soprattutto alla vena realizzativa del brasiliano, capace di segnare 9 gol (segue Coralli con 5). L'attaccante si è dimostrato cecchino implacabile tra le mura amiche, dove è riuscito a collezionare 7 reti, mentre 2 sono stati i gol segnati in trasferta. Una rete è arrivata anche di testa.

100% su rigore. Empoli infallibile nelle prime diciannove giornate di campionato dagli undici metri. Sono 6 (su altrettanti tentativi) i calci di rigore trasformati. Curiosamente il primo appartiere al sinistro di Francesco Lodi (passato poi all'Udinese), a segno nel match d'esordio contro il Piacenza. Il testimone è poi passato a Eder capace di realizzare 5 gol contro Cittadella, Ascoli (2), Brescia e Vicenza.

Ma le punizioni non vanno. Tra le note negative di questa prima fase della stagione, invece, c'è da sottolineare che non sono arrivati gol su calci di punizione diretti. L'unica rete di capitan Vannucchi, uno degli specialisti dal limite dell'area, è arrivato su azione contro l'Ascoli.

La "magica" testa. In 2 occasioni ci è riuscito Marianini, ma sono riusciti ad incornare nelle porte avversarie anche Eder, Saudati (contro il Crotone) e Valdifiori. Emblematico il gol del centrocampista romagnolo arrivato contro i suoi ex compagni del Cesena.

Reti al passivo. Sono 23 le reti subite dagli azzurri in questa prima fase della stagioni. E lo stadio Castellani si è dimostrato un vero e proprio fortino per Campilongo e soci, visto che in casa i gol al passivo sono stati soltanto 7. Curiosamente le reti incassati sono state tutte subite dal titolare Davide Bassi. Il vice Renato Dossena ha preso parte alla sola gara interna contro il Cesena, terminata 2-0 per gli azzurri.

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