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EMPOLI SPORT
Eder promette: non vado via
Marco Fani
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Eder all’attaccoL'intervista all'attaccante Il brasiliano spiega di avere parlato con Vitale, valuterà le offerte a fine stagione
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EMPOLI. «Vado in serie A con l'Empoli e poi parliamo di mercato». Ha le idee chiare Martins Citadin Eder. Dopo un'estate passata con la valigia pronta, la riapertura del calcio mercato a gennaio ha riproposto il nome del brasiliano tra i possibili obiettivi di mezza serie A. Dopo le smentite ufficiali della società azzurra, ci ha pensato lui, a ribadire che a gennaio non si muoverà.
E il sogno di Eder è quello di conquistare la massima serie. «Quando scendiamo in campo - spiega - nessuno parte mai con l'idea di perdere. E a maggior ragione quando inizi una stagione parti sempre con l'obiettivo di ottenere il massimo. Come gruppo dobbiamo sicuramente migliorare sotto tanti punti di vista e anche nella partite in trasferta, dove le formazioni che affrontiamo sono sicuramente più aggressive che non al Castellani. Ma è anche giusto sottolineare i meriti di questa squadra, la qualità e il fatto che siamo davvero molto uniti. La serie A? È un sogno a cui dobbiamo credere».
Nelle ultime tre partite (eccezione fatta la sconfitta di misura nella trasferta di Salerno) Eder ha messo a segno due calci di rigore decisivi, che hanno portato in dote 4 punti fondamentali per la classifica. «Se devo essere sincero - spiega l'attaccante - quando mi sono presentato sul dischetto ho avvertito non paura, ma la responsabilità per l'importanza del momento-chiave. Sono stato freddo e sono felice sia per me, sia per i miei compagni. Sono stati quattro punti importanti per il campionato, ottenuti contro due formazioni ben organizzate come sono Brescia e Vicenza. Il rammarico è solo per la sconfitta di Salerno, ma abbiamo pagato un po' di stanchezza e anche i trasferimenti continui e ravvicinati».
Sulle nuove voci di mercato che si rincorrono da alcune settimane, Eder è categorico. «Ad inizio campionato - prosegue - ho pagato sicuramente il fatto di aver passato l'estate con il destino sportivo incerto. Un giorno sì e l'altro no, infatti, venivo accostato ad altre squadre. Conclusi i trasferimenti, però, sono rimasto volentieri in maglia azzurra. E con il direttore generale Pino Vitale abbiamo parlato in maniera molto chiara. Spero di fare bene per l'Empoli e a giugno valuteremo le offerte che ci presenteranno. Per questo motivo, nonostante la riapertura del calciomercato nella finestra di gennaio, sono molto sereno e convinto di questo progetto».
All'orizzonte c'è la delicata gara di Bergamo contro un Albinoleffe, in una posizione di classifica preoccupante. L'ultimo match prima della fine dell'anno solare. «Una partita difficile - sottolinea l'attaccante brasiliano - anche perchè giocheremo su un terreno che potrebbe essere ghiacciato. Non va dimenticata l'esperienza e la qualità dei lombardi, che possono contare su calciatori del calibro di Ruopolo e Cellini. Come ci chiede sempre mister Campilongo cercheremo di portare in campo quella mentalità vincente e quell'approccio alle partite che ha caratterizzato il nostro cammino interno».
E il sogno di Eder è quello di conquistare la massima serie. «Quando scendiamo in campo - spiega - nessuno parte mai con l'idea di perdere. E a maggior ragione quando inizi una stagione parti sempre con l'obiettivo di ottenere il massimo. Come gruppo dobbiamo sicuramente migliorare sotto tanti punti di vista e anche nella partite in trasferta, dove le formazioni che affrontiamo sono sicuramente più aggressive che non al Castellani. Ma è anche giusto sottolineare i meriti di questa squadra, la qualità e il fatto che siamo davvero molto uniti. La serie A? È un sogno a cui dobbiamo credere».
Nelle ultime tre partite (eccezione fatta la sconfitta di misura nella trasferta di Salerno) Eder ha messo a segno due calci di rigore decisivi, che hanno portato in dote 4 punti fondamentali per la classifica. «Se devo essere sincero - spiega l'attaccante - quando mi sono presentato sul dischetto ho avvertito non paura, ma la responsabilità per l'importanza del momento-chiave. Sono stato freddo e sono felice sia per me, sia per i miei compagni. Sono stati quattro punti importanti per il campionato, ottenuti contro due formazioni ben organizzate come sono Brescia e Vicenza. Il rammarico è solo per la sconfitta di Salerno, ma abbiamo pagato un po' di stanchezza e anche i trasferimenti continui e ravvicinati».
Sulle nuove voci di mercato che si rincorrono da alcune settimane, Eder è categorico. «Ad inizio campionato - prosegue - ho pagato sicuramente il fatto di aver passato l'estate con il destino sportivo incerto. Un giorno sì e l'altro no, infatti, venivo accostato ad altre squadre. Conclusi i trasferimenti, però, sono rimasto volentieri in maglia azzurra. E con il direttore generale Pino Vitale abbiamo parlato in maniera molto chiara. Spero di fare bene per l'Empoli e a giugno valuteremo le offerte che ci presenteranno. Per questo motivo, nonostante la riapertura del calciomercato nella finestra di gennaio, sono molto sereno e convinto di questo progetto».
All'orizzonte c'è la delicata gara di Bergamo contro un Albinoleffe, in una posizione di classifica preoccupante. L'ultimo match prima della fine dell'anno solare. «Una partita difficile - sottolinea l'attaccante brasiliano - anche perchè giocheremo su un terreno che potrebbe essere ghiacciato. Non va dimenticata l'esperienza e la qualità dei lombardi, che possono contare su calciatori del calibro di Ruopolo e Cellini. Come ci chiede sempre mister Campilongo cercheremo di portare in campo quella mentalità vincente e quell'approccio alle partite che ha caratterizzato il nostro cammino interno».
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