Sicurezza
Calcio serie B
All'ultima curva spunta sempre l'Empoli
David Biuzzi
◗
La classica esultanza dell’asso brasiliano Eder: stavolta alza le mani al cielo dopo aver realizzato il penalty del definitivo 2-2All'ultima curva. Come col Cittadella, come a Padova. Anche stavolta l'Empoli trova la forza - morale e non solo - per segnare un gol pesante nel recupero. E il fatto che succeda a Brescia, cioé dove il sogno si era infranto nel giugno scorso, è un valore aggiunto
2 MINUTI DI LETTURA
BRESCIA. All'ultima curva. Come col Cittadella, come a Padova. Anche stavolta l'Empoli trova la forza - morale e non solo - per segnare un gol pesante nel recupero. E il fatto che succeda a Brescia, cioé dove il sogno si era infranto nel giugno scorso, è un valore aggiunto. E' quando i risultati passano anche attraverso la sofferenza, infatti, che si può costruire qualcosa di importante.
Tra le linee. Si parte con protagonisti e schieramenti annunciati e con l'Empoli che sembra sgargiante come la sua tenuta grazie a un'azione in velocità che porta Pasquato a timbrare il palo. Il buongiorno, però, stavolta non si vede dal mattino perché col passare dei minuti sono le rondinelle a crescere di tono e a farsi preferire. In particolare è la posizione di Possanzini a spaccare in due gli azzurri. L'attaccante, infatti, si piazza fra le linee e né Vannucchi si abbassa a prenderlo né un centrale esce a marcarlo. Così l'azione bresciana ha sempre uno sbocco, anche perché Lopez e Rispoli allargano il fronte, e persino lo statico Caracciolo riesce a essere pericoloso. Il vantaggio firmato dall'Airone al minuto numero 27, dunque, è tutt'altro che una sorpresa. La Campilongo-band, però, ha il merito di non uscire dalla partita e continuare a provarci con la rapidità dei suoi attaccanti. Quelli, cioè, che confezionano il pari con un contropiede da manuale e che regalano l'illusione di chiudere il tempo con un risultato utile. Illusione, appunto, perché ancora Possanzini scava il solco regalando la doppietta al compagno a 2' dal riposo.
Crederci sempre. L'avvio di ripresa è ancora di marca ospite con Eder e Pasquato a provarci subito da fuori. La migliore notizia per gli azzurri, però, si materializza all'8' quando Possanzini (stremato) fa posto a Taddei. Gli azzurri, infatti, continuano a patire l'ottima disposizione tattica della truppa di Iachini, ma possono alzare un po' il baricentro senza rischiare di incassare il colpo-chiudi-partita. Il problema è che la squadra continua a restare lunga, fa poco pressing e non riesce a dare continuità all'azione. Campilongo prova a rimediare sganciando prima Musacci per Pasquato (va a fare il play e Vannucchi si alza dietro le punte), poi Antonazzo per Vinci. La mossa chiave, però, è quella del 39': Cesaretti debutta al posto del capitano e i compiti del fantasista finiscono sulle spalle di Eder. Bingo! Con il Brescia in 10 per l'infortunio di Vass, infatti, il brasiliano s'accende in pieno recupero: duetta con Coralli poi conquista (fallo di Rispoli) e trasforma il rigore di un pareggio che vale molto, ma molto più di 1 semplice punticino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
