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L'Empoli si esalta e supera tutti i nemici

David Biuzzi
Il pallone incornato da Mirko Valdifiori supera la mano protesa del portiere Antonioli e finisce in rete: è il gol del definitivo 2-0
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Il pallone incornato da Mirko Valdifiori supera la mano protesa del portiere Antonioli e finisce in rete: è il gol del definitivo 2-0

Essere squadra, quando si parla di calcio, non è facile. Significa sapersi aiutare in campo, riuscire a sopperire alle assenze, soffrire quando c'è da soffrire e colpire quando arriva l'occasione. Roba pesante, insomma, ma è quello che l'Empoli fa col Cesena. Perché è proprio su queste basi, infatti, che gli azzurri costruiscono un successo meritato e pesante in termini di classifica

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EMPOLI. Essere squadra, quando si parla di calcio, non è facile. Significa sapersi aiutare in campo, riuscire a sopperire alle assenze, soffrire quando c'è da soffrire e colpire quando arriva l'occasione. Roba pesante, insomma, ma è quello che l'Empoli fa col Cesena. Perché è proprio su queste basi, infatti, che gli azzurri costruiscono un successo meritato e pesante in termini di classifica.
L'acuto. In avvio le contendenti si presentano con assenze pesanti. L'Empoli - privo di Bassi, Musacci e Vinci - fa debuttare Dossena fra i pali, spedisce Iacoponi a destra e conferma uno straripante Vannucchi come play basso nel solito 4-3-1-2. I romagnoli, invece, hanno una coppia centrale difensiva tutta nuova con Piangerelli e Franceschini al posto di Volta e Biasi. Il gioco un po' ne risente, perché gli allievi di Campilongo rinunciano un po' alla loro vocazione offensiva per non prestare il fianco alle ripartenze. Il Cesena, invece, avrebbe più campo ma non lo sfrutta, anche quando Bisoli comincia a invertire le posizioni dei suoi trequartisti (Schelotto-Do Prado-Giaccherini) e quando Tosto s'arrende a un problema fisico (e i padroni di casa devono cambiare ancora con Antonazzo che entra e va a destra e Iacoponi dirottato sulla linea mancina). Per rompere l'equilibrio, insomma, serve una giocata, un acuto. E lo piazza Coralli, mentre scorrono i titoli di coda del primo tempo, con la collaborazione di Piangerelli (che difensore centrale non è e si vede) ma soprattutto con un'intuizione da grande bomber.
La sorpresa. La seconda frazione, dunque, nasce sul binario preferito dall'Empoli. Che, in effetti, si difende concedendo molto campo ma poco altro ai romagnoli e che prova a pungere in contropiede. I bianconeri, dunque, collezionano angoli e cross, ma l'esordiente Dossena entra in scena (da protagonista) solo al 15' per una doppia parata (alla Buffon) su Giaccherini. Per il resto, invece, la truppa di Bisoli ci mette buona volontà (costringendo Campilongo a coprirsi con Mancosu per Pasquato), ma senza trovare lo spunto. A rendere quasi epica la gara, semmai, ci pensa l'arbitro Gava che per larghi tratti del match fischia praticamente a senso unico indispettendo gli azzurri e il popolo del Castellani. Prima che il direttore di gara combini il danno, però, ci pensa Valdifiori (che nel Cesena è calcisticamente nato a cresciuto) a chiudere il conto con un gol (il suo primo tra i professionisti) fortissimamente voluto e nato dall'ennesimo numero di Vannucchi. E ora, con il terzo posto in tasca e una gara da recuperare, farci un pensierino è lecito...

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