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Tra Mazzanti e Abc un derby doc

Roberto Felici
Il neo acquisto Michelon
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Il neo acquisto Michelon

Il derby valdelsano non ha tradito le attese meritando il tutto esaurito sulle tribune del PalaLorenzoni di Ponte a Elsa. La Mazzanti ha vinto con merito grazie a un impianto di gioco più collaudato e una panchina più profonda

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EMPOLI. Il derby valdelsano non ha tradito le attese meritando il tutto esaurito sulle tribune del PalaLorenzoni di Ponte a Elsa. La Mazzanti ha vinto con merito grazie a un impianto di gioco più collaudato e una panchina più profonda. L'Abc ha preso spunto dalle nuove difficoltà in cabina di regia per tornare sul mercato ingaggiando il play Alessandro Michelon, classe 1977. «Bella partita con sano agonismo come da tempo non si vedeva - commenta il direttore generale della Mazzanti Fulvio Cantini - la nostra superiorità è stata messa a dura prova dalla rincorsa di un'Abc mai doma».
QUI MAZZANTI. «Quando il vantaggio è calato da più quindici a più uno - aggiunge Cantini - abbiamo mantenuto la freddezza necessaria per allungare di nuovo. Ottimo il contributo dei giocatori subentrati dalla panchina come Capecchi che ha raggiunto la maturità in queste ultime partite, Lazzeri che sta crescendo costantemente, Susini che da buon ex ha fatturato molti punti e rimbalzi e la sorpresa Picchianti che ha fornito un'ottima prova difensiva. Ma anche la vecchia guardia si è fatta rispettare a cominciare da Profeti che dopo aver preso fiato è venuto fuori nel momento decisivo o Ammannati miglior rimbalzista del derby».
«La presenza di molti ex ha determinato un avvio un po' contratto da parte nostra - aggiunge coach Riccardo Paludi - ma quando abbiamo alzato l'intensità difensiva la partita si è incanalata sul binario giusto tenendo a bada i temibili cecchini castellani».
QUI ABC. «La Mazzanti è una squadra con alle spalle un rodaggio più lungo e ha sfruttato al meglio questo vantaggio - dichiara coach Granchi - soprattutto dalla panchina ha tratto enormi vantaggi dimostrando grande affiatamento e un notevole spirito di gruppo. Come contro Rieti, dopo un buon approccio, siamo stati sempre all'inseguimento nella fase centrale utilizzando Zani da quattro. Sul meno uno con palla in mano non è riuscito il sorpasso che sul piano psicologico poteva dire molto».
«Guardiamo avanti: a Firenze ci attende un'altra squadra in salute - conclude il direttore generale Nedo Betti - questa settimana abbiamo provveduto a rinforzare il settore dei play con l'esperto Michelon che va ad aggiungersi al roster dal quale non sono previste uscite. Ha giocato solo le prime due partite della stagione a Reggio Calabria in serie B dilettanti e si stava allenando a Forlì».
Michelon, trevigiano di nascita e scuola Benetton, ha iniziato a Padova nel 1996/97. Poi è stato a Bisceglie (due anni), Potenza, Firenze (due anni con promozione nella serie B1 nel 2001), Soresina, Rieti, Vigevano, di nuovo Firenze, Lumezzane, Forlì (due anni) e a San Severo dove nella scorsa stagione (insieme ad Acunzo dell'Use) ha ottenuto la promozione in A dilettanti con una media di ventinove minuti e 13,8 punti.

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