Toscana
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Stovini ha tanti motivi per sorridere
David Biuzzi
Ad organizzare il "bentornato" ci ha pensato Trevisan. Lo ha fatto con un colpo al volto, del tutto involontario, che gli è costato un occhio nero (il sinistro) e un mal di testa che si è trasformato in un antipatico compagno di viaggio. Un episodio di gioco come spesso accadono, è vero, ma tanto è bastato per "regalare" a Lorenzo Stovini la sua prima cicatrice da giocatore dell'Empoli. «Fesserie - sentenzia il difensore - quel che conta è il risultato
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EMPOLI. Ad organizzare il "bentornato" ci ha pensato Trevisan. Lo ha fatto con un colpo al volto, del tutto involontario, che gli è costato un occhio nero (il sinistro) e un mal di testa che si è trasformato in un antipatico compagno di viaggio. Un episodio di gioco come spesso accadono, è vero, ma tanto è bastato per "regalare" a Lorenzo Stovini la sua prima cicatrice da giocatore dell'Empoli. «Fesserie - sentenzia il difensore - quel che conta è il risultato. E il risultato dice che abbiamo vinto 3-2 in casa del Padova». Tutto il resto è noia, canterebbe Califano, ma in verità c'è anche da registrare il debutto del difensore di Scandicci. «Alla fine ero stanchissimo - confessa - ma è normale che sia così. L'importante, ripeto, è aver vinto. E io non posso che essere soddisfatto».
Dei tre punti portati a casa, ovviamente, ma non solo. «Sono contento di me - aggiunge Stovini - e sono contento della squadra. E' stato un successo sofferto, è vero, ma in undici contro undici abbiamo giocato una grandissima partita. Alla fine del primo tempo sembrava chiusa, poi c'è stato l'episodio dell'espulsione di Vinci e la storia è un po' cambiata. Alla fine, però, siamo stati bravi a non mollare e, sul 2-2, a ritrovare la forza per attaccare e per andare a riprenderci questi benedetti tre punti».
Di punti, di sutura, non ne ha presi Stovini, ma poco ci manca. «Non sto ancora bene - spiega indicando l'occhio colpito dal difensore del Padova - ma non si tratta di niente di particolare (ieri Stovini si è allenato ma già oggi potrebbe essere sottoposto ad accertamenti, ndr), niente che possa preoccupare».
Ora che è ripartito, infatti, Stovini non vuole più fermarsi. «E' chiaro che giocando - dice - migliorerò la condizione. Comunque mi sento bene e sarei rimasto in campo per 90 minuti anche senza l'espulsione». E in campo, intanto, Stovini ha già fatto vedere la stoffa del leader. «Parlo tanto - rivela - e provo a dare una mano. Angella, fra l'altro, è già molto bravo e vedo che fa suoi tutti i suggerimenti. In campo, così, abbiamo subito trovato un buon feeling. Ma a Padova è stato determinante anche Bassi con le sue parate e le sue uscite. Sì, il nostro portiere merita gli applausi».
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