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Quantità, qualità, gol e pure... soldi

David Biuzzi
<strong>Ecco le tre parle di Francesco Marianini </strong>A sinistra il gol messo a segno dal centrocampista azzurro allo scadere del match contro il Cittadella Sopra la rete messa a segno contro il Frosinone e a sinistra l’immagine del gol che ha sbloccato il risultato nell’anticipo di venerdì con la Reggina
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Ecco le tre parle di Francesco Marianini A sinistra il gol messo a segno dal centrocampista azzurro allo scadere del match contro il Cittadella Sopra la rete messa a segno contro il Frosinone e a sinistra l’immagine del gol che ha sbloccato il risultato nell’anticipo di venerdì con la Reggina

In casa Empoli Tocca al mediano-bomber amministrare le multe «Le più comuni sono per i ritardi: dai 5 ai 10 euro»

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EMPOLI. In campo regala la quantità di sempre e un carico sorprendente di gol e assist, fuori è diventato qualcosa di più di un semplice "senatore" del gruppo. Già, Francesco Marianini è prezioso anche dentro lo spogliatoio visto che, da pochi mesi, ne è diventato il cassiere.

E' proprio il centrocampista, insomma, a gestire i soldi. Quelli delle multe, delle partite in famiglie e dei "torelli" di riscaldamento. «Il ruolo l'ho ereditato da Buscé - racconta - prima era lui ad occuparsi dei soldi. Di solito l'incarico viene dato ad uno dei "senatori". L'importante è che sia uno serio e io credo di avere queste caratteristiche (ma mentre lo dice Saudati e Stovini gliene dicono di tutti i colori, ndr)».

Ma cosa fa il cassiere?
«Tiene la cassa, ovviamente. Cioè gestisce i soldi che raccogliamo fra multe e varie sfide tra di noi. Poi, tutti insieme, decidiamo cosa farne. In genere facciamo beneficenza, ma ogni tanto ci scappa anche qualche cena di gruppo».

Quali sono le multe più comuni?
«I ritardi sull'orario di convocazioni. Vanno dai 5 ai 10 euro, a seconda dei minuti. Se sono più di 20, però, l'entità della sanzione viene decisa dal mister».

E i compagni pagano?
«In genere sì. Magari a qualcuno bisogna chiederli più di una volta, ma ad oggi sono tutti in pari».

Chi è il più multato?
«Capita un po' a tutti».

Anche al cassiere?
«Non per i ritardi. Io parto sempre in largo anticipo per evitare guai. Ma un paio di volte mi è capitato di dimenticare gli scarpini sul campo e ho dovuto pagare. La legge è uguale per tutti».

E quando paga lei?
«Gli altri esultano. In effetti quando capita mi massacrano. Ma sono uno che sa accettare gli scherzi, altrimenti non avrei accettato questo compito».

Com'è il gruppo?
«Buono, molto buono. C'è un'atmosfera molto positiva negli spogliatoi. In particolare mi ha colpito lo spirito dei giovani che stanno sempre ad ascoltare i consigli di quelli che hanno un po' più d'esperienza. Inoltre, coi risultati, siamo riusciti a creare un certo entusiasmo che aiuta molto nel lavoro».

Dove può arrivare l'Empoli?
«E' presto per certi discorsi. L'Empoli sta facendo bene, ma deve fare un passo alla volta. E il prossimo, per noi, deve essere quello di riuscire a esprimerci in trasferta come facciamo in casa. Se poi, fra qualche mese, saremo ancora in alto...».

E Marianini?
«Anche lui sta facendo bene. D'altra parte ho sempre considerato il centrocampo a 3 l'ideale per le mie caratteristiche».

Quanti gol dovremo aspettarci ancora da lei?
«Non è il mio, ma con questo schema posso inserirmi. Spero di farne ancora, ma se arrivo a 5 prometto che pago. Un versamento straordinario». Parola di cassiere...

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