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Serie B
Giù il cappello, l'Empoli è da applausi
David Biuzzi
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S’insacca alle spalle dell’ex azzurro Cassano il pallone appena corretto in rete dalla testa di Francesco Marianini (a terra) E’ il gol che porta in vantaggio l’Empoli al 40’ del primo tempoDopo un avvio accorto la squadra cresce di tono a metà primo tempo (soprattutto sulla mediana) e domina la scena in lungo e in largo
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EMPOLI. Signori, giù il cappello. Sì, giù il cappello davanti all'Empoli. Non c'è da fare altro visto quello che la Campilongo-band combina contro la Reggina. Una prova da applausi, quella degli azzurri, con un inizio accorto e un crescendo strepitoso. E' una vittoria importante e convincente, dunque. Che ribadisce, forte e chiaro, che l'Empoli (almeno in casa) è una squadra che fa e può sognare.
Cresce la mediana. Si parte con uomini e moduli annunciati, al Castellani, e bastano pochi minuti per capire che la sfida sarà piacevole. In avvio sono gli ospiti a farsi preferire sotto il profilo del palleggio, ma gli azzurri fanno male quando ripartono (anche senza la stella Eder). Si va avanti, a ritmi altissimi, con azioni da una parte e dall'altra, ma non appena i calabresi alzano il piede dall'acceleratore - più o meno a metà frazione - gli azzurri cominciano a diventare padroni del campo a rendersi pericolosi con sempre maggiore frequenza. In mediana, in particolare, succede qualcosa. Dopo alcune difficoltà dovute allo schieramento degli avversari (il grande ex Buscé e Rizzato allargano il fronte, mentre a turno Brienza e Pagano si accentrano fra le linee), Valdifiori e Marianini salgono di tono (assecondando un ispiratissimo Musacci), regalano continuità alla manovra e, soprattutto, s'inventano il gol del vantaggio (dopo tante situazioni non sfruttate) col cross del primo e la capocciata vincente del secondo, ormai scopertosi bomber.
Da applausi. La ripresa inizia con lo stesso copione. Cioè con l'Empoli che controlla con ordine e rischia di straripare in alcuni momenti. Merito soprattutto di Coralli, che prima sfiora due volte il bersaglio (11' e 13'), poi lo trova con un'esecuzione di rara bellezza (16'), proprio come bella è la prova dell'Empoli. Ma sono pure feroci, gli azzurri. Già, perché non tirano i remi in barca e Campilongo asseconda la verve dei suoi sganciando Eder quando Coralli, esausto, chiede il cambio. Così sono ancora Saudati e lo stesso brasiliano ad avere le palle migliori e a fallire il tris per questioni di millimetri (incrocio dei pali compreso). Solo a 5' dalla fine, infatti, il tecnico decide di coprirsi con Gulan (per Valdifiori) e Antonazzo (per Saudati) passando a un più accorto 4-4-1-1. In questo contesto, comunque, c'è da registrare anche la generosità della Reggina che non smette di provarci (anche con le forze fresche sugli esterni e passando al 4-3-3). Il pirotecnico finale, però, serve solo per vedere le espulsioni di Antonazzo e Costa e la prodezza di Bassi sul rigore di Brienza. La notte è azzurra, insomma.
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