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Il peso dell'attacco sulle spalle di Saudati

David Biuzzi
Il centravanti azzurro Luca Saudati mentre ci prova con il sinistro
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Il centravanti azzurro Luca Saudati mentre ci prova con il sinistro

Per un reparto che si ritrova, la difesa, eccone un altro che entra in emergenza, l'attacco. Il risultato, insomma, è che anche stavolta Sasà Campilongo dovrà riflettere a lungo prima di scegliere gli uomini con cui sfidare l'Ascoli dell'ex Pane. Dietro l'angolo, infatti, c'è anche il recupero con la Triestina targata Somma e dunque sarà necessario anche dosare le forze. Soprattutto, come detto, là davanti. Dove la pattuglia di seconde punte e mezze punte resta nutrita, ma dove è rimasto un solo attaccante centrale a disposizione. Ovvero Luca Saudati.

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EMPOLI. Per un reparto che si ritrova, la difesa, eccone un altro che entra in emergenza, l'attacco. Il risultato, insomma, è che anche stavolta Sasà Campilongo dovrà riflettere a lungo prima di scegliere gli uomini con cui sfidare l'Ascoli dell'ex Pane. Dietro l'angolo, infatti, c'è anche il recupero con la Triestina targata Somma e dunque sarà necessario anche dosare le forze. Soprattutto, come detto, là davanti. Dove la pattuglia di seconde punte e mezze punte resta nutrita, ma dove è rimasto un solo attaccante centrale a disposizione. Ovvero Luca Saudati.

Diagnosi confermata. Come previsto, infatti, la diagnosi dell'infortunio di Claudio Coralli non è andata benissimo. Oltre alla solita infiammazione del nervo sciatico, cioè, cioè una lesione alle fibre muscolari e questo significa che, come temuto dal diretto interessato, il giocatore dovrà saltare sia la gara di sabato pomeriggio che quella di martedì sera. Potrebbe tornare a disposizione, se il recupero procederà bene, per la successiva trasferta di Lecce. Nel conto, poi, va messo anche il baby Caturano, che poteva avere la sua occasione (anche perché Campilongo ha già dimostrato di non avere paura ad affidarsi ai giovani, vedi Fabbrini prima e Iacoponi poi), è alle prese con la riabilitazione dopo l'intervento al menisco. Ecco, dunque, che l'unico riferimento ora è Saudati, peraltro apparso in buona condizione a Mantova.

L'alternativa. E' chiaro, però, che la coperta è un po' corta. Campilongo, come spesso accade, proverà a partire da oggi la probabile formazione titolare, ma l'impressione è che con l'Ascoli possa tornare al 4-3-1-2 delle partite interne con Vannucchi ad agire nell'amato ruolo di trequartista. Nel prossimo futuro, però, il tecnico campano potrebbe anche far ricorso ad altre soluzioni. Ad oggi, è chiaro, siamo nel campo delle ipotesi, però potrebbe starci con un 4-2-3-1 con i giocatori offensivi in grado di scambiarsi ruoli e posizioni. In sostanza quello visto anni fa, con Malesani in panchina, in cui Giovinco agiva addirittura da prima punta con Vannucchi o Abate alle spalle, o, se preferite, quello targato Spalletti alla Roma con Totti elemento più avanzato. In questo caso, infatti, nel ruolo di centravanti potrebbero agire anche punte di movimento come Eder (che col Gallipoli aveva fatto buone cose nonostante la squadra non lo aveva supportato a dovere) o Pasquato (gli è capitato nella passata stagione nella larga vittoria a Modena contro il Sassuolo).

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