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EMPOLI SPORT
Alla scoperta del giovane bomberche fa volare il Castelfiorentino
Marco Fani
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Il Castelfiorentino di Yang (il terzo da sinistra nella fila in basso)Cinque gol in altrettante gare. Se il Castelfiorentino sta volando in testa al girone di Merito del campionato Allievi B (15 punti all'attivo), è anche grazie al suo bomber dagli occhi a mandorla, che risponde al nome di Marco Yang.
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CASTELFIORENTINO. Cinque gol in altrettante gare. Se il Castelfiorentino sta volando in testa al girone di Merito del campionato Allievi B (15 punti all'attivo), è anche grazie al suo bomber dagli occhi a mandorla, che risponde al nome di Marco Yang.
L'attaccante gioca nel gruppo del 1994 allenato da mister Daniele Parrini. E tra i compagni di squadra può contare anche il fratello Massimo, che si cimenta nel ruolo di difensore. Una stagione super in cui Yang sembra avere le idee chiare «voglio continuare a segnare per mantenere il Castello in vetta al girone». Ma da studente modello, Marco sogna anche un futuro da ingegnere. «Il calcio è la mia grande passione - spiega - ma so che lo studio è importante. Frequento il liceo scientifico e mi piacerebbe poter proseguire con l'università. Non sarebbe male diventare un ingegnere civile e realizzare qualche bel progetto».
Una cavalcata incredibile quella di Yang, a segno nelle prime cinque gare di campionato. Tra tutti i gol è impossibile dimenticare la rete al Galluzzo nel primo turno. «Sono riuscito a colpire al volo e a superare il portiere che era fuori posizione: è stata la rete più bella di queste prime cinque». Gol che sono anche il frutto dell'ottimo repertorio tecnico. «Sono un destro naturale - continua - ma me la cavo anche col sinistro. Sono molto rapido e questa è una caratteristica che mi porto dietro fin da quando giocavo nella scuola calcio. Non nego che mi piace anche il dribbling. In cosa devo migliorare? Sicuramente nel gioco di testa. E ce la metterò tutta». Grande tifoso della Fiorentina è fan di Gilardino. Ma il vero calciatore che accende i suoi sogni è Messi. «Vederlo giocare - continua Yang - regala sempre delle grandi emozioni. È forte nel saltare l'uomo, nelle conclusioni in porta e nei calci piazzati. Semplicemente strepitoso».
Marco Yang è il terminale offensivo di un gruppo impostato col 4-4-2. Ma all'occorrenza fa anche il fantasista. «Non ho problemi - spiega - anzi mi piace agire da trequartista. Una posizione che mi consente anche di calciare qualche punizione da fuori e i calci d'angolo».
Ex delle giovanili del Montespertoli, è approdato a Castelfiorentino da 4 stagioni. «Mi sono trovato bene in entrambe le società - conclude Yang - ma a Castelfiorentino mi sono tolto anche diverse soddisfazioni come la vittoria nel "Città d'Empoli" e una rete segnata allo stadio Castellani».
L'attaccante gioca nel gruppo del 1994 allenato da mister Daniele Parrini. E tra i compagni di squadra può contare anche il fratello Massimo, che si cimenta nel ruolo di difensore. Una stagione super in cui Yang sembra avere le idee chiare «voglio continuare a segnare per mantenere il Castello in vetta al girone». Ma da studente modello, Marco sogna anche un futuro da ingegnere. «Il calcio è la mia grande passione - spiega - ma so che lo studio è importante. Frequento il liceo scientifico e mi piacerebbe poter proseguire con l'università. Non sarebbe male diventare un ingegnere civile e realizzare qualche bel progetto».
Una cavalcata incredibile quella di Yang, a segno nelle prime cinque gare di campionato. Tra tutti i gol è impossibile dimenticare la rete al Galluzzo nel primo turno. «Sono riuscito a colpire al volo e a superare il portiere che era fuori posizione: è stata la rete più bella di queste prime cinque». Gol che sono anche il frutto dell'ottimo repertorio tecnico. «Sono un destro naturale - continua - ma me la cavo anche col sinistro. Sono molto rapido e questa è una caratteristica che mi porto dietro fin da quando giocavo nella scuola calcio. Non nego che mi piace anche il dribbling. In cosa devo migliorare? Sicuramente nel gioco di testa. E ce la metterò tutta». Grande tifoso della Fiorentina è fan di Gilardino. Ma il vero calciatore che accende i suoi sogni è Messi. «Vederlo giocare - continua Yang - regala sempre delle grandi emozioni. È forte nel saltare l'uomo, nelle conclusioni in porta e nei calci piazzati. Semplicemente strepitoso».
Marco Yang è il terminale offensivo di un gruppo impostato col 4-4-2. Ma all'occorrenza fa anche il fantasista. «Non ho problemi - spiega - anzi mi piace agire da trequartista. Una posizione che mi consente anche di calciare qualche punizione da fuori e i calci d'angolo».
Ex delle giovanili del Montespertoli, è approdato a Castelfiorentino da 4 stagioni. «Mi sono trovato bene in entrambe le società - conclude Yang - ma a Castelfiorentino mi sono tolto anche diverse soddisfazioni come la vittoria nel "Città d'Empoli" e una rete segnata allo stadio Castellani».
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