Sicurezza
Serie B
Ecco il primo gol, ma all'Empoli non basta
David Biuzzi
◗
La gioia degli azzurri subito dopo il gol del definitivo 1-1 messo a segno da Claudio Coralli a pochi secondi dal suo ingresso in campoQualche altro passo avanti c'è però la squadra non è ancora convincente quando gioca lontano dal Carlo Castellani
2 MINUTI DI LETTURA
MANTOVA. Arriva il primo gol, arriva il secondo punto. Eppure anche la trasferta di Mantova lascia perplessi. Ancora non ingrana, l'Empoli da esportazione. Trova un punto meritato, è vero, ma solo in rare occasioni sembra davvero in grado di avere ragione di un avversario non irresistibile. La strada imboccata può essere quella giusta, insomma, ma c'è ancora da camminare un po'.
Qualche progresso. In avvio l'Empoli sposa interpreti e modulo annunciati, mentre nel Mantova c'è Gervasoni (per Fissore) e c'è Nicco (per Mondini). Anche lo schema, in verità, è un po' a sorpresa perché l'avvio è sì col 4-3-1-2, ma ben presto Caridi va a sinistra per attaccare l'esordiente Iacoponi e disegnare il 4-4-2. Al di là delle schermaglie tattiche, comunque, nei primissimi minuti la disperazione dei padroni di casa sembra avere la meglio. Con calma, però, anche gli azzurri entrano in partita e cominciano pure a farla (col Mantova che però non rinuncia mai a pungere con le ripartenze). Niente di trascendentale, anche perché Eder non è in giornata, ma qualche passo avanti rispetto alle precedenti trasferte c'è, soprattutto nei frangenti in cui il trio di centrocampo riesce ad imporsi. Ci starebbe anche il primo gol da esportazione, ma la capocciata di Saudati (33') si stampa sulla traversa (pareggiando il conto dei legni dopo quello colto da Tarana 10' prima).
Squadra spezzata. Nella ripresa il copione è più o meno lo stesso. Lo cambia, dopo 13 minuti, una dormita della difesa (Bassi e Gulan i protagonisti) che Salviato sfrutta per il vantaggio biancorosso. Sembra l'inizio della fine, per l'Empoli, perché come spesso accaduto nel recente passato (Ancona e Modena) il gol incassato fa male, ma molto male. La truppa di Campilongo è spezzata in due, con i tre attaccanti da una parte e il resto della compagnia a rincorrere i padroni di casa dall'altra. Il tecnico, però, ha l'intuizione giusta e, al 21', sgancia Antonazzo e Coralli (per Pasquato e Marianini). Il modulo diventa quello delle sfide interne, il 4-3-1-2, e l'Empoli s'accende. Dopo pochi secondi, infatti, proprio gli "amici del gol", ovvero Saudati e Coralli, confezionano il primo centro in trasferta col palo del capitano di giornata e la correzione vincente dell'attaccante appena entrato. Ci sarebbe il tempo e il modo per vincerla, la gara, ma il momento magico dura poco e quando Coralli esce per infortunio (32'), il match diventa un monologo - fortunatamente sterile - dei lombardi. E' un altro piccolo passo avanti, dunque, ma per diventare ambiziosi bisognerà fare qualcosa di più e qualcosa di meglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
