Il dolore
Carnevale ha smussato gli angoli di un carattere esuberante e ora trascina i gialloblù a suon di gol
Il Castello si gode il suo... Cassano
Roberto Felici
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Il gruppo del Castello per la stagione 2009/2010Carnevale ha smussato gli angoli di un carattere esuberante e ora trascina i gialloblù a suon di gol
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CASTELFIORENTINO. E' secondo in classifica in compagnia di squadre forti e ambiziose come Tuttocuoio e Massese. Il Castelfiorentino, dopo le sofferte salvezze degli ultimi anni in Eccellenza, almeno per ora respira un'aria diversa e nello stesso si gode il lancio tra i dilettanti di tanti prodotti del proprio vivaio (domenica ha debuttato a livello di campionato anche Kodraziu del 1992). Con la prospettiva di affrontare due partite consecutive in casa contro Cascina e Pesciauzzanese, è lecito sognare anche se l'obiettivo della società resta la salvezza.
Intanto Davide Carnevale, classe 1989, fa il Cassano della situazione. Ha smussato gli angoli più esuberanti del carattere e sta tirando fuori un talento invidiabile. Con in più la puntualità nell'andare in gol. Ha segnato in 5 delle prime 6 giornate e ad Albinia, dove è maturata l'unica sconfitta stagionale, ha colpito il palo. «Il più bello l'ho realizzato a Camaiore - racconta - mi sono liberato di alcuni avversari in dribbling e ho calciato di sinistro dal limite. Ma anche quello di domenica scorsa a Santa Maria a Monte è venuto bene col tiro da lontano».
Come è stata quest'ultima partita?
«Un po' sofferta nel primo tempo perchè i padroni di casa hanno preso con decisione l'inizativa. Nella ripresa abbiamo retto meglio forti anche del vantaggio».
Mister Fattori col Santa Maria a Monte ha schierato un attacco inedito?
«Il modulo era sempre il 3-5-2. Stavolta avevo a fianco Mitra, un altro centrocampista adattato in prima linea. Le cose hanno funzionato visto che entrambi siamo andati a bersaglio. In più alle spalle c'era Bertelli (alla prima da titolare dopo l'infortunio, ndc) la cui presenza è sempre molto importante».
Insomma un Castelfiorentino lanciatissimo...
«Il gruppo è unito e il mister sa metterci in campo nel migliore dei modi. Ci sono tanti giovani e tutti insieme stiamo cercando di dare il meglio. Non ci aspettavamo il secondo posto, ma questo è un stimolo in più per continuare a vincere».
La tua storia calcistica?
«Sono empolese doc e ho iniziato nel Ponzano. Poi ai Giovanissimi nazionali dell'Empoli con mister Luca Guerri. Il settore giovanile l'ho completato nel Cappiano con Del Bino. Debutto fra i dilettanti con il Pontedera nella D 2007/08 con una dozzina di presenze. Questo invece è il secondo campionato nel Castelfiorentino (25 presenze e 2 reti l'anno scorso, ndc). Ho iniziato come centrocampista, poi anche per questioni di struttura fisica sono diventato un trequartista. E adesso attaccante».
Idolo calcistico?
«Roberto Mancini quando giocava nella Sampdoria».
Intanto Davide Carnevale, classe 1989, fa il Cassano della situazione. Ha smussato gli angoli più esuberanti del carattere e sta tirando fuori un talento invidiabile. Con in più la puntualità nell'andare in gol. Ha segnato in 5 delle prime 6 giornate e ad Albinia, dove è maturata l'unica sconfitta stagionale, ha colpito il palo. «Il più bello l'ho realizzato a Camaiore - racconta - mi sono liberato di alcuni avversari in dribbling e ho calciato di sinistro dal limite. Ma anche quello di domenica scorsa a Santa Maria a Monte è venuto bene col tiro da lontano».
Come è stata quest'ultima partita?
«Un po' sofferta nel primo tempo perchè i padroni di casa hanno preso con decisione l'inizativa. Nella ripresa abbiamo retto meglio forti anche del vantaggio».
Mister Fattori col Santa Maria a Monte ha schierato un attacco inedito?
«Il modulo era sempre il 3-5-2. Stavolta avevo a fianco Mitra, un altro centrocampista adattato in prima linea. Le cose hanno funzionato visto che entrambi siamo andati a bersaglio. In più alle spalle c'era Bertelli (alla prima da titolare dopo l'infortunio, ndc) la cui presenza è sempre molto importante».
Insomma un Castelfiorentino lanciatissimo...
«Il gruppo è unito e il mister sa metterci in campo nel migliore dei modi. Ci sono tanti giovani e tutti insieme stiamo cercando di dare il meglio. Non ci aspettavamo il secondo posto, ma questo è un stimolo in più per continuare a vincere».
La tua storia calcistica?
«Sono empolese doc e ho iniziato nel Ponzano. Poi ai Giovanissimi nazionali dell'Empoli con mister Luca Guerri. Il settore giovanile l'ho completato nel Cappiano con Del Bino. Debutto fra i dilettanti con il Pontedera nella D 2007/08 con una dozzina di presenze. Questo invece è il secondo campionato nel Castelfiorentino (25 presenze e 2 reti l'anno scorso, ndc). Ho iniziato come centrocampista, poi anche per questioni di struttura fisica sono diventato un trequartista. E adesso attaccante».
Idolo calcistico?
«Roberto Mancini quando giocava nella Sampdoria».
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