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La Cerretese riparte... con un ribaltone

Roberto Felici
Il coach Luca Barboni
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Il coach Luca Barboni

Dopo un paio di settimane di lavoro, infatti, al posto di Vincenzo Di Sibio, rimasto in carica tre anni portando la squadra biancoverde dalla Prima divisione alla serie D, è arrivato il nuovo coach Luca Barboni

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CERRETO GUIDI. La Cerretese è partita nella stagione 2009/2010 con un singolare avvicendamento in panchina avvenuto addirittura nella fase del precampionato. Dopo un paio di settimane di lavoro, infatti, al posto di Vincenzo Di Sibio, rimasto in carica tre anni portando la squadra biancoverde dalla Prima divisione alla serie D, è arrivato il nuovo coach Luca Barboni.
«Questione di motivazioni - spiega il presidente Giuseppe Di Pietro - anche se la società non aveva imposto obiettivi di classifica, Di Sibio sentiva il gruppo delle giocatrici poco determinato e con meno entusiasmo rispetto al passato. Inoltre riteneva di non avere un gruppo adeguato per raggiungere almeno una tranquilla salvezza. In effetti a causa della defezione della schiacciatrice Giulia Lensi per vecchi problemi alla spalla, di vari infortuni e trattative non andate a buon fine, ci siamo ritrovati un po' in difficoltà, ma con un paio di innesti siamo ripartiti. Adesso resta da trovare sul mercato una centrale, a meno di attingere dall'Under 18 che proprio ieri ha debuttato contro il San Casciano».
«Anche per questo secondo anno di serie D ci interessa soprattutto il raggiungimento della salvezza - aggiunge il direttore sportivo Rossano Panichi - il girone è molto cambiato con numerose neopromosse e retrocesse. Solo cinque squadre sono state riconfermate e al momento è difficile individuale quelle del nostro livello. Intanto il cambio di coach ha dato una vigorosa scossa all'ambiente introducendo nuovi sistemi di allenamento, ma ci vorrà del tempo per valutare la nostra effettiva forza. Anche perché alcuni incidenti hanno bloccato Menicucci e Toska, rientrate da poco in campo».
«Dopo aver parlato in estate con varie società ho accettato questo incarico perché si concilia con il lavoro e la famiglia - conclude il coach Luca Barboni - a Santa Croce avevo 4 allenamenti e 2 partite da sostenere, mentre qui gli impegni sono minori. Delle giocatrici conoscevo già Menicucci, Nesti e Marchetti che avevo allenato a Fucecchio. Adesso sto cercando di entrare in sintonia col gruppo. Prendere in mano una squadra a metà della preparazione non è semplice. Senza fretta cercheremo di metterci al passo in vista del campionato, recuperando le infortunate e allargando la rosa».
A Cerreto, con la serie D, tre formazioni giovanili e tutto il Minivolley, resta il problema degli spazi da condividere alla "Caracosta" con il basket. Il martedì un gruppo delle più piccole si deve spostare a Lazzeretto dove è difficile lavorare con la palla in un ambiente ristretto. Una soluzione di emergenza in attesa del decollo del progetto per la palestra annessa alle scuole elementari di Stabbia, per ora finanziato a metà dal Comune.

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