Sicurezza
L’arbitraggio del big-match col Fiesolecaldine
ha lasciato il segno: sono troppi gli episodi dubbi
ha lasciato il segno: sono troppi gli episodi dubbi
Il Montelupo sta schiumando rabbia
Roberto Felici
◗
Il gruppo del Montelupo immortalato nel giorno del radunoNiente reclamo ufficiale, ma probabilmente la richiesta di una maggiore attenzione a una società che fa sacrifici e investe risorse. Molti gli episodi da moviola.
2 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. Schiuma di rabbia il Montelupo, per l'arbitraggio e la sconfitta nel big match in casa del Fiesolecaldine, ma non parla. La società ha imposto il silenzio stampa ai propri tesserati e ieri è andata a far sentire la propria voce nella sede della Federazione regionale con il presidente Sebastiano Tofani e il responsabile marketing Massimiliano Borsini.
Niente reclamo ufficiale, ma probabilmente la richiesta di una maggiore attenzione a una società che fa sacrifici e investe risorse.
Molti gli episodi da moviola. Nel primo tempo rigore per il Fiesolecaldine per un "mani" di Sgherri apparso involontario (e in ogni caso l'arbitro Fredianelli aveva concesso il vantaggio lasciando concludere l'azione con un tiro fuori bersaglio di un attaccante). Nella ripresa gol annullato ai locali per un dubbio il fallo in mischia, ma il fischio ha preceduto l'ingresso della palla in porta. Poi fallo da ultimo uomo su Paci non sanzionato col rosso. Allo scadere del 3' e ultimo minuto di recupero l'apoteosi del fischietto grossetano. Righini ha recuperato in modo sospetto su Sgherri che lo aveva anticipato, è entrato in area subendo un regolare contrasto di spalla da Cianti. Altro rigore, espulsione di Cianti per proteste e altra parata di Lazzarini. Ma l'ingresso in area di alcuni giocatori ha determinato la ripetizione tra lo stupore generale (ed espulsione di capitan Sgherri per proteste). Il secondo tiro si è insaccato, ma l'arbitro ha fatto ancora ripetere per interruzione della rincorsa. Dopo molta confusione (pare che in un primo momento fosse stato accordata la rimessa dal fondo!) il terzo rigore ha sancito la sconfitta del Montelupo.
Due squadre che hanno cercato di giocare a calcio tenendo sempre palla a terra e dando spettacolo si sono ritrovate in una situazione surreale. Poteva ugualmente vincere il Fiesolecaldine, che ha confermato la qualità della proprio organico, ma le modalità dei rigori subiti hanno lasciato molta amarezza in casa amaranto. Come in tempi non sospetti era stato accolto con rammarico l'inserimento di questa autentica corazzata nel proprio girone a dispetto di qualsiasi criterio geografico. A maggior ragione oggi i dirigenti si chiedono il perchè di questa complicata trasferta e l'assenza di quella nella vicina Signa. Chissà se ieri in Federazione hanno trovato qualche risposta. Intanto per domenica prossima si annuncia un duro impegno casalingo contro il Portuale-Guasticce senza gli squalificati Cianti e Sgherri.
Niente reclamo ufficiale, ma probabilmente la richiesta di una maggiore attenzione a una società che fa sacrifici e investe risorse.
Molti gli episodi da moviola. Nel primo tempo rigore per il Fiesolecaldine per un "mani" di Sgherri apparso involontario (e in ogni caso l'arbitro Fredianelli aveva concesso il vantaggio lasciando concludere l'azione con un tiro fuori bersaglio di un attaccante). Nella ripresa gol annullato ai locali per un dubbio il fallo in mischia, ma il fischio ha preceduto l'ingresso della palla in porta. Poi fallo da ultimo uomo su Paci non sanzionato col rosso. Allo scadere del 3' e ultimo minuto di recupero l'apoteosi del fischietto grossetano. Righini ha recuperato in modo sospetto su Sgherri che lo aveva anticipato, è entrato in area subendo un regolare contrasto di spalla da Cianti. Altro rigore, espulsione di Cianti per proteste e altra parata di Lazzarini. Ma l'ingresso in area di alcuni giocatori ha determinato la ripetizione tra lo stupore generale (ed espulsione di capitan Sgherri per proteste). Il secondo tiro si è insaccato, ma l'arbitro ha fatto ancora ripetere per interruzione della rincorsa. Dopo molta confusione (pare che in un primo momento fosse stato accordata la rimessa dal fondo!) il terzo rigore ha sancito la sconfitta del Montelupo.
Due squadre che hanno cercato di giocare a calcio tenendo sempre palla a terra e dando spettacolo si sono ritrovate in una situazione surreale. Poteva ugualmente vincere il Fiesolecaldine, che ha confermato la qualità della proprio organico, ma le modalità dei rigori subiti hanno lasciato molta amarezza in casa amaranto. Come in tempi non sospetti era stato accolto con rammarico l'inserimento di questa autentica corazzata nel proprio girone a dispetto di qualsiasi criterio geografico. A maggior ragione oggi i dirigenti si chiedono il perchè di questa complicata trasferta e l'assenza di quella nella vicina Signa. Chissà se ieri in Federazione hanno trovato qualche risposta. Intanto per domenica prossima si annuncia un duro impegno casalingo contro il Portuale-Guasticce senza gli squalificati Cianti e Sgherri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
