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Musacci mette in guardia l'Empoli

David Biuzzi
Gianluca Musacci: il regista dell’Empoli di Sasà Campilongo
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Gianluca Musacci: il regista dell’Empoli di Sasà Campilongo

Lui è bravo e gli devo moltissimo: alla Massese mi ha subito fatto giocare titolare in serie C1

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EMPOLI. Lui era un giovane talento appena sbocciato nella Primavera azzurra, l'altro un allenatore che muoveva i primi passi ma che aveva chiuso da poco una carriera da big. Il teatro dell'incontro è stato Massa e fra Gianluca Musacci e Giuseppe Giannini è stato subito amore. Calcistico, ovviamente. Era l'anno del signore 2007 e il Principe scelse il ragazzino per affidargli le chiavi della sua squadra. Subito titolare in un ruolo chiave, play davanti alla difesa, e successi per entrambi (almeno fino a gennaio). «E, infatti, di Giannini ho solo ricordi belli. Mi ha fatto giocare subito titolare in C1 - spiega il metronomo azzurro - mi ha dato fiducia e tanti consigli. Li devo molto, insomma».

Ma sabato, per la prima volta, lo ritroverà da avversario.
«Da un certo punto di vista mi fa piacere, perché Giannini sta facendo bene, da un altro so che per l'Empoli sarà una gara difficile perché lui è davvero molto bravo».

Quanto?
«Abbastanza per poter dire che farà carriera».

E, visto che la conosce, magari sabato la farà pure marcare a uomo...
«Non lo escluderei. Mi spiego: Giannini studia sempre molto bene le partite e sono convinto che preparerà qualche trappola. Ovviamente non per me in particolare, ma per l'Empoli».

Che dovrà essere bravo a non caderci.
«Esatto. Anche perché questa storia delle trasferte ormai ci ha stancato. Dobbiamo cominciare a fare punti, senza stare a pensare a quello che è successo finora».

Già, ma come?
«E' semplice: sappiamo di poter far bene anche in trasferta e dobbiamo farlo».

E Musacci sta crescendo.
«Non mi sento ancora al top, perché il fatto di aver saltato tutta la preparazione pesa. Però la condizione migliora settimana dopo settimana. Aver giocato tre partite in pochi giorni ed essere sempre rimasto in campo per 90 minuti, ad esempio, mi ha fatto molto bene».

Anche perché le sue sostituzioni stavano diventando un caso.
«Per voi, forse. Campilongo, altro allenatore destinato a fare molta strada, mi ha sempre dimostrato fiducia con le parole e con i fatti».

Anche ad Ancona, quando disse che lei sembrava un pesce fuor d'acqua?
«Voleva stimolarmi. Col tecnico il rapporto è ottimo. C'è stima reciproca e io non posso che ringraziarlo per tutto quello che fa per me».

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