Sicurezza
Serie B
«Scoprirsi bomber è davvero bello»
David Biuzzi
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Francesco Marianini in azione In alto la sua gioia dopo il gol segnato nel match contro il FrosinoneFrancesco Marianini lo ha fatto dopo aver tagliato il traguardo dei 30 anni di vita. E gli è bastata una settimana per riuscirci. Sette giorni, infatti, sono trascorsi dal gol col Frosinone, quello che aveva chiuso nel migliore dei modi un'azione-Playstation degli azzurri.
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EMPOLI. C'è sempre tempo per scoprirsi bomber. Francesco Marianini lo ha fatto dopo aver tagliato il traguardo dei 30 anni di vita. E gli è bastata una settimana per riuscirci. Sette giorni, infatti, sono trascorsi dal gol col Frosinone, quello che aveva chiuso nel migliore dei modi un'azione-Playstation degli azzurri, al colpo di testa in tuffo che ha piegato il Cittadella in pieno recupero. Due gol in una settimana, dunque, anzi due e mezzo vista l'autorete provocata («effettivamente è un autogol - ammette il diretto interessato - perché io avevo crossato e non calciato in porta») non sono affatto male per chi di mestiere fa il centrocampista di quantità.
«Devo dire che è davvero una bella sensazione - spiega il nuovo "bomber" - negli ultimi anni non avevo quasi mai trovato la porta e ora sono arrivati due gol in sette giorni. Fa piacere, molto piacere».
Anche perché sono gol belli e pesanti.
«L'ultimo ci ha permesso di vincere una gara molto sofferta. Siamo stati bravi e fortunati a rimontare due svantaggi in pochi minuti, perché altrimenti si sarebbe messa male, poi è arrivato un successo figlio del nostro spirito, della voglia. Sappiamo di aver fatto molti errori, ma in casa non molliamo mai».
Fuori, invece...
«Le trasferte sono un problema. Dobbiamo migliorare, è chiaro, ma sarebbe sbagliato anche parlarne troppo. Così potrebbe diventare davvero una psicosi».
Ma dove sta il problema?
«Secondo me siamo bloccati a livello mentale. Basterebbe un episodio favorevole per cambiare le cose. Le condizioni dobbiamo costruirle noi, lo sappiamo, e ora abbiamo una settimana di tempo per lavorarci e per provarci in casa del Gallipoli. Tenendo sempre presente, però, che l'Empoli ha le qualità per fare bene anche lontano dal Castellani».
Detto da uno dei leader del gruppo sembra incoraggiante.
«E' quello che penso e che tutti noi pensiamo. Sarà importante, col Gallipoli come nelle prossime gare fuori casa, partire bene e tenere botta almeno nei primi 30 minuti. Poi potrebbe succedere di tutto».
Ultima curiosità: da grande appassionato di tennis a che colpo paragonerebbe il gol segnato al Cittadella?
«Non ho dubbi: una volée di rovescio in tuffo alla Boris Becker».
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